di Giambattista Gherardi
Da ormai 30 anni (la prima edizione risale al 1994) c’è un appuntamento irrinunciabile nel calendario atalantino di primavera, ed è quello legato al Premio Bravo Papà istituito dall’Atalanta Club Valgandino per premiare il calciatore neroazzurro che abbia avuto la gioia di diventare padre.

Quest’anno l’onore tocca al portiere Francesco Rossi, che a febbraio insieme alla moglie Veronica ha salutato con gioia la nascita del piccolo Andrea.

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Si tratta di un premio – conferma Enzo Conti, presidente del Club sin dalla fondazione nel 1979 –  che evita qualsiasi scelta di merito, andando al di là della stretta attività agonistica. Vuole semplicemente sottolineare come nella vita e nello sport gli aspetti umani restino sempre e comunque prioritari. È un modo per dimostrare nei fatti che qualsiasi esasperazione facinorosa o finanziaria non appartiene al nostro essere Amici”.

Negli anni il premio è andato a diversi campioni atalantini: dopo l’edizione inaugurale a Maurizio Ganz nel 1994, si ricordano fra gli altri Fabio Gallo nel 2001, Riccardo Zampagna nel 2006, Luca Cigarini nel 2014 e Josip Ilicic nel 2018, che con enorme commozione alzò al cielo la preziosa riproduzione in argento e oro del centro storico di Gandino.

In tre occasioni il “Bravo Papà” ha visto riconoscimenti gemellari: Raimondi e Ferri nel 2012, De Roon e Gomez nel 2019 e Pasalic e Hateboer nel 2022.

Dal 2022 il premio “Bravo Papà” ha una dedica particolare per Franco Moioli, supertifoso atalantino di Ponte Nossa, venuto a mancare nel corso della pandemia. La famiglia Moioli, dedita da sempre all’attività orafa, realizza sin dalla prima edizione l’artistico riconoscimento riservato ai calciatori.

Oltre ad annunciare l’assegnazione del premio il Club Valgandino ha anche confermato il festoso appuntamento della cena sociale (più che quarantennale): si terrà presso il ristorante Da Leone di Vertova il prossimo martedì 4 aprile alle ore 19.30. Per le iscrizioni sono disponibili i recapiti Whasapp 347.4150921, 338.5336162 e 329.8931151.

Atalanta Club Valgandino
Foto ricordo della cena sociale 2022.

IL CLUB VALGANDINO – Dal 1979, anno di fondazione, il Club Valgandino (che conta circa 150 iscritti) ha avviato importanti iniziative di solidarietà: dalla costruzione di un asilo nido a Chacuela, sulle Ande boliviane, al sostegno all’Orfanotrofio di Kankao e all’asilo Happy Island nel carcere di Zomba in Malawi, all’infermeria di Llamellin in Perù.

Nel 2018 ha contribuito al progetto che sostiene il missionario laico Silvio Tonelli, impegnato in Perù con l’Operazione Mato Grosso. Negli ultimi anni gli sforzi si sono concentrati sul progetto di salvaguardia della Croce del Pizzo Corno (posata in Val Gandino nel 1925) in memoria del compianto Lorenzo Rottigni, vicepresidente del gruppo.

Il Club è organizzatore a Gandino della storica “Corsa delle uova” a Gandino, originalissima manifestazione che si svolge dal 1931, all’antivigilia della prima domenica di luglio (quest’anno 30 giugno 2023). Nel 1984 i soci hanno formato il coro dell’inno neroazzurro “Forza Atalanta” inciso da Marino Magrin (replicato nel 2007 per il Centenario di Fondazione dell’Atalanta B.C.), mentre nel 1999 i festeggiamenti per il ventesimo di fondazione portarono a Gandino la Ferrari di Formula 1 e la realizzazione di uno speciale annullo delle Poste Italiane.  Da ricordare anche i concerti di solidarietà, con artisti prestigiosi, organizzati nella Basilica di S. Maria Assunta a Gandino. Nel 1997 il Club Valgandino ha ricevuto il Premio Pino Pozzoni, riservato ai clubs neroazzurri più attivi.

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