Atalanta-Mantova 1-1. Dal cantiere nerazzurro brilla la perla di Samardzic. Per il resto è ancora buio pesto

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L’Atalanta alza il livello dell’avversario e si misura con una squadra di Serie B, il Mantova di Modesto, già allenatore dell’Atalanta U23 nelle due stagioni precedenti.

Il cantiere Atalanta è ancora e sempre più cantiere. Non si ha la percezione di una ossatura di base se non per alcune certezze come Carnesecchi , Scalvini (impiegato centrale), questa volta a far coppia con Obric prima e Puljic nel secondo tempo e gli attaccanti Krstovic e Scamacca (un tempo ciascuno).

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Il resto è tutto un esperimento: Gaetano play basso di regia, Raspadori esterno sinistro, Samardzic e Zalewski interni di centrocampo. Poi Sarri prova tutti i giovani a sua disposizione: questa volta partono il già citato Obric (centrale) e Cassa esterno alto di destra. I terzini sono Bellanova e Bernasconi.

Il gioco non entusiasma, c’è molto ancora da fare e, soprattutto, capire come evolverà quando si cominceranno a vedere in formazione i vari De Roon, Ederson, De Ketelaere, Hien, Kossounou, Kolasinac, Pasalic e Kamaldeen Sulemana. Immaginiamo che quando questi arriveranno i giovani non troveranno molti spazi in formazione e qualcuno di loro tornerà nell’Under 23.

Le doppie sedute di allenamenti lasciano nelle gambe dei giocatori una pesantezza che non li rende agili nella corsa e la forma fisica non dura nemmeno un tempo.

Si va alla ricerca dell’assimilazione dei concetti di gioco di Sarri e ancora non si vedono le giocate armoniose e di squadra. Sono più che altro iniziative estemporanee dettate dall’intuizione del momento.

La partita finisce 1-1. Il Mantova, come sabato scorso a Clusone per l’U23, è sembrata squadra più pronta. Dalla sua la cronaca dice: traversa, due parate importanti una di Carnesecchi e una di Sportiello e il gol del pareggio, ottenuto dopo una bella azione di ripartenza che con tre passaggi che ha portato Caiazzo al gol del pari. Zappacosta (come anche sabato a Clusone) non interviene efficacemente e si lascia superare facilmente dalla palla. Fare il terzino richiede un’applicazione diversa.

Il gol dell’Atalanta è un lampo di classe di Samardzic ottenuto su punizione calciata splendidamente. Sempre di Samardzic i pochi spunti con tiro a impegnare Bardi.

Settimana prossima dovrebbero rientrare alcuni dei giocatori della rosa e vedremo lo sviluppo che prenderà la squadra.

ATALANTA-MANTOVA 1-1

Reti: 15′ Samardžić (A), 54′ Cajazzo (M).

Atalanta: Carnesecchi (46′ Sportiello, 74′ Sonzogni), Bellanova (46′ Zappacosta), Scalvini (60′ Plaia), Obrić (46′ Puljić), Bernasconi (46′ Ahanor), Samardžić (46′ Steffanoni, 82′ Manzoni), Gaetano (46′ Levak), Zalewski (60′ I. Sulemana), Cassa (46′ Vavassori), Krstović (46′ Scamacca), Raspadori (46′ Maldini). A disposizione: Vismara, Bakker, El Bilal. Allenatore: Maurizio Sarri.

Mantova: Bardi (46′ Gemello), Tomasevic (79′ Maggioni), Cella, Castellini, Maggioni (46′ Silva Pertinhes), Trimboli (79′ Chinetti), Ignacchiti (64′ Keita), Benaissa (46′ Vesentini), Bragantini (46′ Bayou), Chinetti (46′ Cajazzo), Gliozzi (46′ Weiser). A disposizione: Bencini, Banna, Marai. Allenatore: Francesco Modesto.

Arbitro: Mansour Faye di Brescia (assistenti Fabio Cattaneo di Monza e Abibakr Darwish di Milano).