Atalanta, partenza bruciante e Pafos in affanno tutta la gara. Finisce 3-1

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Partenza bruciante dell’Atalanta e Pafos Ko dopo solo una manciata di secondi. Meglio di così non poteva andare: tutti i numeri dicono che i nerazzurri hanno giocato molto bene. Difronte c’era un Pafos deboluccio: fragile in difesa e impreciso in attacco.

L’azione bruciante che ha portato al gol dopo meno di un minuto è stata frutto di una iniziativa di Raspadori che in velocità si invola sulla fascia e mette al centro; Scamacca lascia sfilare la palla alle spalle dove arriva tutto solo Elmas che può insaccare facilmente.

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Sarri pur cambiando diversi giocatori ripropone il 4-2-3-1 con Gaetano e Pasalic a centrocampo; Zalewski ed Elmas sugli esterni e con Raspadori dietro Scamacca. In difesa l’emergenza si risolve con Kristensen e Kolasinac centrali, Zappacosta e Bernasconi sulle fasce esterne.

La linea rimane sempre alta e la squadra si muove in modo compatto e ordinato. Ora sì, che si vede il gioco di Sarri. Il palleggio è di una precisione al 94 per cento. Il possesso palla attira il Pafos che, quando meno se lo aspetta vede partire dai blocchi, ora a destra ora a sinistra qualcuno che va a rompere la linea difensiva dei ciprioti e mette in grande difficoltà la squadra di Sa Pinto.

Al 16’ Raspadori al limite dell’area lascia partire un tiro insidioso che Mjecki para mettendo in angolo.

Al 18’ è Zalewski a partire. Entra in area e con un’ancata viene steso da Bruno Felipe. L’arbitro svedese Ladeback fischia il rigore. Sul dischetto ci va Raspadori che spiazza Majecki (il migliore dei suoi) e sigla il secondo gol. Poi si ferma. Nel calciare ha avvertito qualcosa nello stesso punto che lo aveva fermato in Nazionale. Al suo posto entra De Ketelaere.

L’unico errore di tutta la partita lo commette Kristensen al 24’. Lo sviluppo dell’azione porta Lele al tiro, ma spreca calciando all’esterno. Si può dire sia l’unico neo di serata.

Al 44’ De Ketelaere, in buona vena, lavora bene una palla e la offre in verticale a Scamacca che si gira e calcia in rete. È il 3-0.

La ripresa continua con lo stesso spartito. Il Pafos arretra con una doppia linea di 5-4-1 per non subire una goleada e i ritmi calano. L’Atalanta continua la ricerca del gol.

Ci prova Zalewski al 50’: bel tiro e bella parata di Majcki. Al 67’ De Ketelaere colpisce di testa e la palla corre verso l’esterno. Scamacca non ci arriva di un niente.

Nel frattempo Sarri ha operato i cambi Ederson per Pasalic, Samardzic per Zalewski e l’esordio assoluto del giovane Idele per Kristensen. A fare il centrale è andato Zappacosta. Ma Obric quando giocherà?

All’87’ sull’unica azione pericoosa del secondo tempo del Pafos arriva anche il gol di Biel, servito di petto in area dal compagno Anderson.

Ma gli ultimi sussulti sono sempre nerazzuri con Elmas che impegna severamente Majecki, il quale poco prima aveva salvato su Samaradzic.

I progressi dell’Atalanta si sono visti e Sarri è contento. “Siamo in crescita. Non abbiamo concesso niente. Peccato aver preso gol al 90’” . Poi si è concesso qualche risposta sui singoli. “Kolasinac per fare il centrale nel calcio di oggi gli manca qualche centimetro, ma lui è un guerriero. Zalewski arriva da un periodo calante, ma è in netta ripresa e questa sera è stato determinante. Psalic ha fatto una prestazione di alto livello. Elmas è un equilibratore importante per noi. E ogni allenatore è contento quando fa esordire in Europa un giovane. Idele è forte e lo rivedremo”.

Sa Pinto reclama la mancata assegnazione di due rigori e poi sottolinea che “a tratti ci è mancata la concentrazione e il gol subito al primo minuto ha cambiato il nostro approccio alla partita. Hanno una qualità individuale incredibile e alcuni giocatori che possono decidere una partita in qualsiasi momento. Nel secondo tempo ci siamo organizzati meglio e abbiamo creato più occasioni in attacco“.

La Conference League è iniziata bene. Domenica l‘Atalanta in campionato è attesa a San Siro contro il Milan. Altro test solido per verificare i progressi. Di sicuro qualcuno che oggi non è entrato lo vedremo dal primo minuto come Rowe e Krstovic.

ATALANTA-PAFOS 3-1

Reti: 1′ Elmas (A), 18′ Raspadori (su rigore), 44′ Scamacca (A), 90’ Biel (P).

Atalanta: Carnesecchi, Zappacosta, Kristensen (80′ Idele), Kolašinac, Bernasconi, Pašalić (67′ Éderson), Gaetano, Elmas, Raspadori (22′ De Ketelaere), Zalewski (67′ Samardžić), Scamacca. A disposizione: Sonzogni, Sportiello, Rowe, Obrić, Krstović. Allenatore: Maurizio Sarri.

Pafos: Majecki, Bruno Felipe (46′ Correia), Mmaee, David Luiz (37′ Sema), N. Iouannou, Pepe (69′ Anderson), Sunjic, Quina (46′ Alexandre Brito), Dragomir, Lele, Biel. A disposizione: Papastylianou, Petrou, Guga, Michael, Evzona, Kais, K. Ioannou. Allenatore: Sá Pinto.

Arbitro: Adam Ladebäck (SWE). Assistenti: Mehmet Culum (SWE) e Daniel Yng (SWE). IV ufficiale: Oscar Johnson (SWE). V.A.R.: Jan Boterberg (BEL). A.V.A.R.: Bert Put (BEL).

Note: recupero 2′ e 3′, amminito Sá Pinto (P).