Treviglio festeggia trent’anni di basket celebrando Giacinto Facchetti

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Due opere urban pop per celebrare Giacinto Facchetti e festeggiare contemporaneamente i trent’anni del Palazzetto dello Sport di via del Bosco, inaugurato nel 1996 e intitolato dal 2007 al grande campione trevigliese dell’Inter e della Nazionale.
L’Amministrazione Comunale di Treviglio, in collaborazione con la famiglia Facchetti e con la Treviglio Brianza Basket, ha scelto di rendere ancora più forte il legame tra il campione trevigliese e la più importante struttura sportiva della città (e una delle principali a livello provinciale) attraverso due opere urban pop ad altezza naturale che saranno realizzate nel cortile interno dell’impianto sportivo e presentate al pubblico domenica 18 ottobre dalle ore 15:45.

«Il PalaFacchetti è un luogo di incontro, aggregazione, sport e divertimento frequentato da migliaia di persone ogni anno – commenta il Sindaco, Juri Imeri -. In occasione del trentesimo anniversario dalla prima gara di basket, nell’anno del ventesimo anniversario della scomparsa, abbiamo voluto rafforzare il legame tra una icona dello sport e del fairplay come Giacinto Facchetti e la sua città di nascita: grazie alla collaborazione del figlio Gianfelice Facchetti, abbiamo infatti pensato di realizzare due opere d’arte che possano rappresentare l’orgoglio trevigliese, consolidare il legame identitario della cittadinanza con il grande campione, promuovere un modello positivo per i giovani e rendere ancora più solido il legame tra il palazzetto dello sport e il campione a cui è intitolato».

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A firmare le opere sarà l’artista Lucas Streetart, che ha recentemente realizzato le installazioni celebrative con protagonisti Franco Baresi, Ayrton Senna e Valentino Mazzola. La tecnica usata è quella del paste-up, che prevede la ricerca e la selezione di immagini iconiche, la scomposizione con il tracciamento vettoriale dei volumi, delle ombreggiature e dei tratti somatici, la reinterpretazione in stile urban pop e infine la stampa ad alta definizione su carta FSC traspirante con inchiostri all’acqua ecologici. Anche la posa sarà a impatto ambientale zero, non prevedendo solventi chimici e utilizzando esclusivamente cellulosa e colle naturali.

«Ringrazio l’Amministrazione Comunale e Gianfelice Facchetti per questa opportunità che mi inorgoglisce – spiega l’artista -. Ho scelto di raccontare la storia di Giacinto Facchetti in due atti. In uno il capitano indosserà la maglia nerazzurra, testimonianza di fedeltà sportiva, eleganza dentro e fuori dal campo e di integrità morale riconosciuta da tutte le tifoserie mondiali. Nell’altro Giacinto sarà raffigurato con la maglia azzurra, per celebrare il capitano della Nazionale campione d’Europa nel 1968 e finalista a Messico 1970, rappresentando l’orgoglio di un campione nato e cresciuto nel territorio trevigliese, a cui è sempre rimasto legato».

L’appuntamento è fissato a partire dalle ore 15:45 nel piazzale del PalaFacchetti-Bcc Carate e Treviglio Arena, con la presenza di Gianfelice Facchetti insieme ad alcuni familiari.

«Siamo molto contenti nel vedere rinfrescare la memoria sulla facciata del PalaFacchetti con due opere che raffigurano Giacinto in azione – commenta il figlio, Gianfelice Facchetti -. Treviglio dimostra come il ricordo vada coltivato nel tempo e lo fa con un gesto semplice ma altrettanto d’impatto. Grazie all’Amministrazione e al Sindaco Juri Imeri per questo ennesimo attestato di affetto per la memoria del Gigante di Treviglio».

1996-2026: 30 anni di basket – La cerimonia si svolgerà in anteprima rispetto alla gara di campionato di Serie B Nazionale tra TAV Treviglio Brianza Basket e Capo d’Orlando, in programma alle ore 17:00, che rappresenterà a sua volta l’occasione per fare un tuffo nel passato: grazie all’organizzazione della società biancoverde, si terrà infatti un raduno “amarcord” a distanza di trent’anni esatti dalla prima gara ufficiale ospitata dal Palazzetto. Era il 6 ottobre 1996 e la sfida tra Mauri Treviglio e Vigevano – giocata di fronte a 1.700 spettatori – si concluse con la vittoria di Treviglio grazie all’indimenticata tripla di Piperno. Di quella storica squadra facevano parte atleti del calibro di Ariel Aimaretti, Renato Biffi, Ilic Brioschi, Loris Burdin, Massimo Codevilla, Paolo Paci, Riccardo Invernizzi e Luca Gamba, guidati in panchina da coach Massimo Meneguzzo.

«La storia della pallacanestro trevigliese – dice il presidente della Treviglio Brianza Basket, Paolo Luinetti – è legata a filo doppio con il PalaFacchetti. Quando è stato realizzato trent’anni fa ci ha permesso di tornare a Treviglio e farlo diventare la nostra casa, dove ci alleniamo, dove giochiamo, dove accogliamo i nostri tifosi e la nostra grande famiglia. Quando siamo ripartiti con la nuova realtà societaria, averlo come base di partenza è stato altrettanto fondamentale. Condividere il ricordo di Giacinto Facchetti, sportivo trevigliese più illustre, ad ogni nostra partita è uno stimolo ulteriore per ogni giocatore, tecnico e dirigente della nostra società».

Conclude il sindaco Juri Imeri: «Il Palazzetto dello sport fu ufficialmente aperto al pubblico a maggio del 1996 con l’incontro tra l’Arcivescovo Cardinal Martini e i giovani, e poco dopo ci fu quella straordinaria partita che ha consolidato il legame tra la città e il basket. Trent’anni dopo, il Palazzetto è una struttura moderna, funzionale, efficiente e apprezzata grazie ai costanti investimenti che stiamo realizzando e a quelli pianificati: prossimamente, infatti, sostituiremo tutte le porte di emergenza e installeremo un impianto fotovoltaico. In questi anni sono passate decine di migliaia di persone per concerti, convegni, eventi, allenamenti, partite e manifestazioni. Da domenica tutti i ragazzi, le ragazze e i cittadini che frequenteranno il nostro palazzetto avranno un motivo in più per ricordare il legame profondo tra la città e il grande Giacinto Facchetti, ambasciatore dello sport italiano, grande esempio di fairplay e icona trevigliese nel mondo». (Fonte: Treviglio Brianza Basket)