L’Atalanta balla e traballa in una folle partita col Frosinone finita 4-4

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Sono bastati 16 secondi per far crollare tutte le convinzioni difensive nerazzurre. Ederson commette il pasticciaccio e invece di costruire da dietro ha offerto un assist a Schmid che non si fa pregare per battere Carnesecchi.

Il pubblico, che aveva appena riposto gli striscioni dei festeggiamenti del 119° compleanno dell’Atalanta rimane sbigottito. L’errore arriva da chi meno te lo aspetti. E adesso? Possibile che questo Frosinone sia così forte come lo dipingono?

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In effetti lo è per qualità dei suoi attaccanti, lo è per le convinzioni di calcio del suo allenatore Alvini, lo è per lo sviluppo qualitativo del gioco, non lo è, invece, per la sua fase difensiva.

La questione è spiegata da Alvini in conferenza stampa post partita: “Abbiamo accettato l’uno contro uno con giocatori come Elmas, Rowe, De Ketelaere e Krstovic”. Il risultato spiega questo: quattro gol fatti e quattro subiti.

Mentre non è spiegabile per l’Atalanta. Sarri vorrebbe una squadra compatta e solida, ma oggi gli errori individuali e le imprecisioni tecniche sono stati parecchi. A questo si aggiunga la stanchezza subentrata sul finire. E per dirla tutta con i cambi che non hanno fatto la differenza. Anzi. In più oggi si è fermato anche Bellanova, il migliore sin qui da inizio stagione. Vedremo l’entità dell’infortunio.

Ma dopo il gol preso a freddo, una bella azione con ottimo assist di De Ketelaere per Krstovic, il montenegrino al 14’ la riprende. L’Atalanta dà l’impressione che se mette il piede sull’acceleratore può mettere in difficoltà il Frosinone. Ma, come abbiamo già detto, sono stati troppi gli errori individuali. Così un’uscita di Bernasconi non si concretizza nel passaggio utile al compagno. I ciociari ripartono a mille, mentre il ragazzo rimane inebetito fermo ad aspettare non si sa che cosa. Da lì nasce il secondo gol, ancora di Schmid.

L’Atalanta, però, non si dà per vinta e cerca di riaggiustarla. Dentro l’area De Ketelaere (oggi in buona vena) colpisce la palla di testa verso il centro e intercetta la mano alta di Cittadini. Il Var richiama al monitor Marinelli che assegna il rigore. Elmas cede la palla a Ederson perché possa farsi perdonare per il gravissimo errore iniziale. Il brasiliano spiazza Palmisani e riporta la gara in parità.

Poi l’Atalanta esprime il meglio della partita. Si fa partire Zappacosta con corto-lungo, cross di Zappacosta che Krstovic riesce a mettere in gol. Ora è l’Atalanta ad essere in vantaggio e si va al riposo convinti che la si possa portare a casa.

Ma l’inizio della ripresa è altrettanto scioccante quanto l’inizio di partita. Dopo tre minuti Calò da fuori trova il modo di calciare in gol. È il 3-3. Ma questa pazza partita non è finita. Al 50’ una bella azione dell’Atalanta promossa ancora una volta di De Ketelaere; Elmas riesce a far gol.

Da lì in poi, l’Atalanta non sa gestire la gara. Subentra la stanchezza e lascia il pallino del gioco in mano al Frosinone. Carnesecchi un paio di parate decisive le fa. Elmas toglie un gol dalla linea di porta. E all’82’ Terzic anche lui con un tiro dal limite dell’area realizza il 4-4.

Gli ultimi minuti sono stati una vera sofferenza. Il Frosinone ha spinto a più non posso e l’Atalanta si è abbassata senza più avere la forza di far male. Al triplice fischio finale il pubblico ha subissato la squadra e Sarri di fischi. Qui la pazienza sta per finire.
Giovedì si va a Firenze e non sarà una passeggiata. Il cammino nerazzurro di quest’anno si compie di difficoltà in difficoltà. Speriamo che questa emergenza di gioco e di infortuni passi alla svelta.

ATALANTA-FROSINONE 4-4

Reti: 1′ Schmid (F), 14′ Krstović (A), 17′ Schmid (F), 33′ rigore Éderson (A), 45′ Krstović (A), 48′ Calò (F), 50′ Elmas (A), 82′ Terzic (F).

Atalanta: Carnesecchi, Bellanova (29′ Bernasconi), Kristensen, Obrić, Zappacosta, Gaetano (62′ Pašalić), Éderson, Elmas, De Ketelaere (77′ Samardžić), Rowe (62′ Zalewski), Krstović (77′ Scamacca). A Disposizione: Sonzogni, Sportiello, Idele, Plaia. Allenatore: Maurizio Sarri.

Frosinone: Palmisani, Oyono (89′ Tchato), Calvani, Cittadini (75′ Monterisi), Bracaglia (46′ Terzic), Masini (65′ Cichella), Calò, Ghedjemis, Schmid, Kvernadze (65′ Zerbin), Raimondo. A Disposizione: Pisseri, Desplanches, Amey, Birligea, Akpoguma, El Azzouzi, Fini, Hasa, Fayed, Bobcek. Allenatore: Massimiliano Alvini.

Arbitro: Livio Marinelli di Tivoli (assistenti Giovanni Baccini di Conegliano e Luigi Rossi di Rovigo, IV ufficiale Luca Pairetto di Nichelino, V.A.R. Federico Dionisi de L’Aquila, A.V.A.R. Matteo Gariglio di Pinerolo).

Note: recupero 3′ e 4′; ammoniti Bracaglia (F), Kvernadze (F), Éderson (A), Terzic (F), Raimondo (F).

LE PAGELLE

ATALANTA FROSINONE
Carnesecchi 7.3 Palmisani 6
Bellanova 6.4 Oyono 7.1
Kristensen 6.6 Calvani 6.6
Obric 6.6 Cittadini 6.6
Zappacosta 7.5 Bracaglia 6.4
Gaetano 6.4 Calò 7.2
Ederson 6 Masini 6.6
Elmas 8.5 Ghejemis 9
DeKetelaere 8.2 Schmid 8.5
Rowe 6.9 Kvernadze 6
Krstovic 9.9 Raimondo 6.6
All.Sarri 6.99 All.Alvini 6.79
Samardzic 5.9 Terzic 7.2
Zalewski 6.3 Cichella 6.2
Scamacca 6 Zerbin 6.4
Bernasconi 6.6 Monterisi 6.3
Pasalic 6.6 Tchato 6.2