L’Atalanta cede al Feyenoord per due gol sfortunati. Krstovic ancora a segno

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C’era molta attesa e curiosità su questa partita per alcune ragioni. La prima per vedere chi sarebbe partito titolare e perché da una settimana sono rientrati tutti. E il lavoro sta producendo alcuni frutti.

Sarri ha fatto alcune scelte: da subito mette Ahanor a sinistra e Kamaldeen Sulemana freccia avanzata a destra. Al centro parte Krstovic. Quando subentra Scamacca si vede che sono proprio due attaccanti completamente diversi che, però, a loro modo sanno rendersi pericolosi. Vedremo se questa formazione iniziale verrà confermata anche sabato contro lo Shalke 04.

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Di fronte l’Atalanta trova un Feyenoord già in palla, pronto per l’esordio in campionato che avverrà settimana prossima. La manovra degli olandesi è fluida, il livello tecnico è elevato. Questa è una squadra che nella stagione scorsa è arrivata seconda e si è qualificata per la Champions League. Il test è di livello elevato.

L’Atalanta colpisce un palo con Krstovic dopo cinque minuti. Ma è un fuoco di paglia. Nella sostanza ha dovuto lavorare parecchio per contrastare le avanzate veloci degli olandesi e uscire da un pressing asfissiante.

In fase difensiva la squadra di Sarri sembra piuttosto quadrata e organizzata, peccato per quel fallo di mano di Scalvini che in area ha intercettato involontariamente un tiro verso la porta e che l’arbitro ha considerato da rigore. Ueda lo realizza magistralmente.

L’Atalanta, però, sfrutta bene le palle inattive e da un calcio d’angolo ottiene il momentaneo pareggio con Krstovic che mette in porta un tiro verso la porta di Scalvini.

Al netto della cronaca da sottolineare che Ederson nel ruolo di mezzala deve rifarsi di alcune convinzioni. Che Gaetano regista sembra ancora un po’ troppo lento e scolastico. Che Raspadori è al di là di una forma fisica accettabile.

Nel secondo tempo Sarri rivoluziona la squadra e completa le sostituzioni di tutti gli effettivi (giovani compresi) nel tempo supplementare. Sì perché questa De Kuip Cup viene giocata su una lunghezza di 120 minuti indipendentemente da come finiscono i 90 minuti.
Il secondo gol, quello realizzato all’81’ da van Persie è frutto di un’uscita sconsiderata e sbagliata di Sportiello.

La manovra dell’Atalanta risulta ancora un po’ troppo macchinosa, la squadra a tratti sembra ingolfata e manca quella brillantezza che può far scattare quei meccanismi che al momento si intuiscono ma che, ancora, non si concretizzano.

La strada è lunga e bisogna avere pazienza. E capire quali modifiche porterà il mercato sia in entrata che in uscita.

FEYENOORD-ATALANTA 2-1

Reti: 11′ Ueda (su rigore), 45’+6 Krstović, 81′ van Persie.

Feyenoord: Ernst (91′ Bossin), Read (74′ Lotomba), St. Juste (91′ Kasanwwirjo), Watanabe (5′ Kraaijeveld, 91′ Ahmedhodzic), Marmol (91′ Wessels), Zechiel (74′ Syeijn), Valente (91′ van den Elshout), Vanhoutte (46′ Targhalline), Moussa (74′ van Persie), Ueda (62′ Ferri), Diarra (74′ Zinhagel). A disposizione: Berger, Borges, Tengstedt, Deijl, Sliti, Ivanusec. Allenatore Giovanni van Bronckhorst.

Atalanta: Carnesecchi (60′ Sportiello, 98′ Vismara), Zappacosta (60′ Bellanova), Scalvini (72′ Kossounou), Djimsiti (60′ Kolašinac, 98′ Obrić), Ahanor (60′ Bernasconi), Samardžić (72′ I. Sulemana), Gaetano (72′ de Roon), Éderson (46′ Pašalić, 98′ Cassa), K. Sulemana (46′ Zalewski), Krstović (60′ Scamacca), Raspadori (60′ Maldini). Allenatore: Maurizio Sarri.

Arbitro: Robin Hensgens (NED). Assistenti: Michael Osseweijer (NED) e Joris Westhof (NED). IV ufficiale: Nick Smit (NED). Terzo tempo (30′): Arbitro: Erwin Blank (NED). Assistenti: Don Frijn (NED) e Roan van Marrewijk (NED). IV ufficiale: Nick Smit (NED).

Note: ammoniti Kraaijeveld (F), Ahanor (A).