Partenza a razzo della Viola con l’Atalanta che deve resistere. Dopo soli due minuti, al primo contrasto, Kristensen dà forfait (incredibile). Sarri deve buttare subito nella mischia Scalvini (un rischio). Ma dopo dieci minuti di fuoco della Fiorentina, l’Atalanta piano piano riesce a conquistare il campo e a creare occasioni da gol. Niente di clamoroso, ma alla fine del primo tempo chiude con un gol di De Ketelaere su assist di Zalewski.
Il principe è tornato. Ogni volta che la palla arriva nei suoi piedi succede sempre qualcosa di pericoloso. Subito dopo il gol in chiusura della prima frazione offre un cross perfetto per Krstovic che impatta benissimo di testa verso l’angolino basso alla destra di De Gea. Il portiere della Fiorentina compie un intervento straordinario e toglie la palla dall’angolino.
Nella ripresa Vanoli toglie Fagioli (insufficiente) e inserisce Oulai. Sulla spinta dei propri tifosi i fiorentini vogliono affermarsi per togliersi dall’imbarazzo di una posizione in classifica con soli 4 punti. Reagiscono e nel giro di otto minuti tra il 53’ e il 61’ prima Njie e poi Joao Mario ribaltano la situazione. Il tiro di Joao Mario è stato deviato da Obric, che ha messo fuori gioco Carnesecchi. In questo periodo il giovane serbo non è molto fortunto negli episodi che gli girano tutti contro.
Oltre a De Ketelaere è stata la notte di Zalewski. Spostato a destra con l’ingresso di Rowe (anche Firenze non ha inciso per niente), in uno spunto dei suoi trova il gol del pari con un tiro dal limite infilatosi nell’angolino basso sul primo palo.
Fino alla fine entrambe le squadre hanno cercato di vincerla, ma alla fine è arrivato solo il pareggio che non ha accontentato nessuno. 36 i tiri complessivi verso la porta (26 quelli viola) dicono di quanta produzione offensiva sia stata creata.
Dell’Atalanta si comincia a capire che quella di Sarri non sarà mai una squadra arrembante fatta di undici pirati. È nata per essere pensante, che addormenta il gioco con passaggini che sembra non portino a nulla utili per attirare verso di sé gli avversari per poi colpirli con accelerazioni improvvise alla ricerca di quegli spazi che si possono creare dentro le difese avversarie.
E quella che si è vista a Firenze è un’Atalanta che sta tutta o a blocco basso (tutti a difendere), o a blocco alto (con la difesa sulla linea di centrocampo). Nel primo caso lascia il pallino del gioco agli avversari. Ma così facendo rischia sempre grosso. E, infatti, ha subito due gol in otto minuti. Nel caso del blocco alto è capace di far male a chiunque.
Quello che ancora manca è quella capacità di poter ripartire con più rapidità di movimento tra difesa, centrocampo e attacco. Se Krstovic rimane solo a dover combattere con tutta la linea difensiva avversaria non si va molto lontani. Diverso quando si riempie l’area con diversi uomini. Allora, lì, l’Atalanta può colpire.
Un’ultima considerazione va fatta sul fatto che da quando Sarri ha cambiato modulo, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1 la produzione offensiva è cresciuta parecchio: 11 gol nelle ultime quattro partite. Con De Ketelaere che con la libertà di poter spaziare su tutto il fronte d’attacco di volta in volta sceglie dove poter incidere sulla gara. Il problema risiede nella difesa che subisce troppi gol. E l’emergenza difensiva non aiuta. E da valutare ci sarà l’entità dell’infortunio di Kristensen, ma anche di Gaetano uscito (sostituito da Pasalic) lamentando un dolore muscolare. Lunedì si gioca di nuovo: a Bergamo, infatti, arriva il Parma.
FIORENTINA-ATALANTA 2-2
Reti: 41′ De Ketelaere (A), 53′ Njie (F), 61′ João Mário (F), 74′ Zalewski (A).
Fiorentina: De Gea, Jiménez, Dragusin, Viery, João Mário, Ndour, Fagioli (46′ Oulaï), Brescianini, Mastantuono (91′ Beto), Pellegrino (91′ Gonçalves), Njie (70′ Gnonto). A disposizione: Lezzerini, Christensen, Dodô, Valdepeñas, Mazzeo, Pirrò, Beldenti. Allenatore: Paolo Vanoli.
Atalanta: Carnesecchi, Zappacosta, Kristensen (4′ Scalvini), Obrić, Bernasconi, Gaetano (58′ Pašalić), Éderson, De Ketelaere, Elmas (58′ Rowe), Zalewski (84′ Sulemana), Krstović. A disposizione: Sonzogni, Sportiello, Samardžić, Idele, Plaia. Allenatore: Maurizio Sarri.
Arbitro: Federico La Penna della sezione di Roma 1 (assistenti Khaled Bahri di Sassari e Davide Moro di Schio, IV ufficiale Livio Marinelli di Tivoli, V.A.R. Matteo Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Federico Dionisi de L’Aquila).
Note: recupero 2′ e 4′; ammoniti Elmas (A), Viery (F), Pellegrino (F), Gnonto (F), Obrić (A).
LE PAGELLE
| FIORENTINA | ATALANTA | ||
| DeGea | 6.6 | Carnesecchi | 6.3 |
| Jimenez | 8 | Zappacosta | 6.5 |
| Dragusin | 6.2 | Kristensen | 6.3 |
| Viery | 6.8 | Obric | 7 |
| JoaoMario | 7.4 | Bernasconi | 7 |
| Ndour | 6.5 | Gaetano | 6.7 |
| Fagioli | 5.8 | Ederson | 6 |
| Brescianini | 6.2 | Elmas | 6.6 |
| Mastantuono | 7.2 | DeKtelaere | 8.2 |
| Pellegrino | 6.6 | Zalewski | 8.7 |
| Njie | 8.1 | Krstovic | 6.6 |
| All.Vanoli | 6.66 | All.Sarri | 6.72 |
| Oulai | 6.8 | Rowe | 6.2 |
| Pote | 6 | Scalvini | 6.6 |
| Beto | 6 | Sulemana | 5.9 |
| Gnonto | 5.8 | Pasalic | 6.3 |












