C’è un appuntamento che sta diventando una classica di settembre: è il raduno di “Ruote nella Storia”, organizzato da “ACI Storico con ACI di Bergamo”. La manifestazione si terrà domenica prossima, 20 settembre e con l’edizione di quest’anno si raggiunge quota 6: è la prova di un successo che ogni volta incontra un bel riscontro di partecipazione.
Meta 2026 sarà Treviglio: ritrovo alle 7.30 in città, a Bergamo, come sempre in Piazza d’Armi dell’Accademia della Guardia di Finanza, grazie anche qui alla consolidata collaborazione di ACI con l’Istituto di Formazione delle Fiamme Gialle. Dopo le verifiche, il briefing e la consegna del foglio d’itinerario, si partirà alle 8.30. Il percorso toccherà Seriate, Cavernago e il Castello di Bartolomeo Colleoni, Cologno con il Borgo fortificato, poi Palazzo Visconti a Brignano, tappa a Treviglio presso la Delegazione ACI con distribuzione di gadget e pausa caffè, quindi arrivo in città, Piazza del Mercato.
Dalle 11 alle 13.30 ci saranno visite al Museo SAME, poi al Museo Verticale e allo spazio espositivo “La Porta del Cielo”. Il pranzo è previsto alle 13.30 al ristorante “La dimora del sapore”, dove si procederà anche alla consegna dei premi di partecipazione.
Inutile dire che la passione per le auto d’epoca sta crescendo e lo si vede dal numero di proprietari che si iscrivono, provenienti anche da altre province: c’è in parallelo anche la curiosità della gente, attratta da auto che sono il termometro dell’evoluzione via via registrata nei motori e nelle carrozzerie.
La “carta d’identità” per partecipare a “Ruote nella Storia” prevede che le auto abbiano un’anagrafe d’anzianità compresa tra 20 e 29 anni e iscritte alla lista di Salvaguardia dell’Aci Storico, non sono ammesse vetture con targa prova e da competizione.
Di volta in volta l’ACI sceglie e propone uscite che portano a conoscere panorami per molti inediti, con ricchezza di richiami storico-artistici, musei, chiese, castelli, motivi e protagonisti di varie epoche. È così che in queste passate 5 edizioni ci si è recati la prima volta in Valle Brembana, a Cornello dei Tasso, paese dei pionieri delle Poste tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento; poi a Lovere con il richiamo del suo lago, quindi a Pagazzano nella Bassa con l’affascinante Castello, due anni fa a Gromo San Martino, nell’alta Valle Seriana, l’anno scorso a Clusone, terra del Fanzago con il famoso orologio e dell’Oratorio dei Disciplini, con la famosa “Danza Macabra”.
Per il presidente Valerio Bettoni “con il doveroso grazie a tutti coloro che collaborano per la riuscita dell’evento, Ruote nella Storia è una prova del dinamismo dell’ACI di Bergamo, anche con la sua estesa geografia di delegazioni attive su tutto il nostro territorio. Al tempo stesso è un segno della presenza e della volontà di ACI di raggiungere e far conoscere la grande ricchezza di possibili mete che la provincia offre in ogni campo, con richiami che vanno dai paesaggi alle tradizioni, alla gastronomia. Tutto e sempre all’insegna della mobilità nella sicurezza sulla strada”. (Fonte: ACI Bergamo)













