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BERGHEM#molamia rinascita in bici

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Rino Fusco

Dopo la riuscitissima prima edizione del settembre scorso, torna domenica 13 giugno la BERGHEM#molamia, evento cicloamatoriale promosso in Valle Seriana dalla Sc Gazzanighese del presidente Mauro Zinetti, ex professionista, che con tutto il suo staff ha ideato questa manifestazione diventata simbolo della rinascita, non solo sportiva, dopo i difficili mesi della pandemia di Coronavirus. Un evento fondato sulla valorizzazione e il rilancio di un territorio e la raccolta fondi per beneficenza da destinare all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in primissima linea nella lotta al Covid-19.

La seconda edizione della BERGHEM#molamia si svolgerà, sempre con partenza e arrivo a Gazzaniga, con il numero massimo di partecipanti ammessi (oltre 600) e importanti novità riguardanti i due percorsi proposti. Quello più lungo, 153 km, sale al Passo della Presolana, intercetta la via Mala, arriva a Darfo Boario terme per poi scendere fino a Lovere, proseguire transitando da Endine per dirigersi verso il Passo della Forcella, passare per Cene fino al traguardo di Gazzaniga. Il percorso più breve, di 72 km, è confinato nella Valle Seriana. La formula sarà ancora quella della pedalata cicloturistica con tratti cronometrati, punti di ristoro e pasta party finale.

La BERGHEM#molamia è nata da un’idea delle “signore” che animano la Società Ciclistica Gazzanighese asd e si è evoluta nel forte desiderio di rinascita, dopo “la primavera più triste di questo secolo”, con un’emergenza sanitaria che ha riscritto la storia dell’umanità e visto Bergamo coinvolta in prima linea con il suo immenso dolore, con la grande paura, ma anche con la sua dignità, con il suo carattere, con la sua tenacia. Un periodo drammatico, in cui il mondo ha scoperto l’ashtag #molamia (non mollare !!!).

La BERGHEM#molamia vuole essere un tributo e omaggio alla nostra cultura, da cui riprende i nomi dei percorsi e della competizione in dialetto, passando per quelle salite che uniscono le due vallate principali, simbolo dell’impegno e della fatica che contraddistinguono i tratti bergamaschi – dice Zinetti – Il significato resta quello che ha caratterizzato l’edizione 2020, richiamato dalla stessa denominazione della manifestazione. Si pedala senza dimenticare cosa è successo nella primavera scorsa, confidando che lo stato d’animo sia quello reso incoraggiante e festoso dalla possibilità di ritrovarsi. Ci auguriamo che sia un evento che porti serenità nei cuori dei cicloamatori”.

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