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Giorgia Villa capitana delle Fate

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Federica Sorrentino

La Nazionale Italiana di ginnastica artistica femminile si allena dagli inizi di maggio al PalAlgeco di Brescia dopo il lockdown dovuto alla pandemia. Giorgia Villa è la capitana delle Fate che hanno vinto il bronzo ai Mondiali di Stoccarda, 69 anni dopo l’ultimo podio azzurro. Le giornate hanno ripreso a scorrere come nel periodo precedente l’emergenza Covid-19”, all’interno della struttura della Brixia. Esplosa nel 2018 con tre ori e due argenti juniores agli Europei di Glasgow, e con tre ori e un argento ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires, Giorgia Villa è concentrata sull’appuntamento a cinque cerchi di Tokio.

La storica medaglia di bronzo nel concorso a squadre ai mondiali di Stoccarda sembrava proiettarvi da protagoniste ai Giochi olimpici. Come cambiano programmi di preparazione e obiettivi da qui a un anno, tenuto conto che in anno in più di preparazione corrisponde anche a un anno di crescita fisica?

“Sicuramente abbiamo più tempo per imparare elementi nuovi ed elevare il valore degli esercizi. Il nostro fisico cambierà, si cresce, però dobbiamo cercare di mantenere la forma fisica. In merito al cambiamento di programma, le gare sono state solo spostate un po’ più avanti. A dicembre ci saranno gli Europei, che sono il nostro primo obiettivo, e poi siamo attese dalle gare che inizieranno nel 2021”.

Dopo la medaglia iridata da sedicenne, arriverai alle Olimpiadi da maggiorenne. Nel mezzo l’esperienza del lockdown, vissuta lontano dalla famiglia, e la perdita di due nonni. Quali sentimenti e motivazioni ti stanno accompagnando in questa fase della carriera agonistica?

“Nel periodo di lockdown siamo rimaste nel domicilio di Brescia tutte insieme e abbiamo trascorso tempo insieme. Nel nostro ritiro sentivamo tante ambulanze. Per me la perdita dei due nonni ha rappresentato un momento difficile, però li porto sempre nel mio cuore. Ci siamo potute allenare non in palestra ma in giardino. Abbiamo fatto corsa e potenziamento sempre tutti insieme. Non è stato facile ma non abbiamo mai mollato”.
Le ginnaste rincorrono sempre elementi di novità e difficoltà per migliorarsi e stupire. Quali sono quelli che entreranno nelle tue esibizioni e in quali esercizi?

“Dopo il momento di pausa stiamo cercando di riprendere gli esercizi che facevamo prima. Io sto cercando di migliorare corpo libero e trave, dove ritento di avere più margine di miglioramento”.