Giovanni Sartori se ne va. Il nuovo Ds sarà Tony D’Amico, che ieri ha lasciato Verona. Sartori era arrivato all’Atalanta il 1° agosto 2014. E “dopo otto intense stagioni vissute insieme – recita il comunicato emanato dalla Dea -, consensualmente è stato deciso di separarsi per intraprendere nuovi percorsi sportivi che possano rappresentare, per entrambi, ulteriore motivo di crescita”.

Il 2014-2015 è l’anno in cui arrivò Alejandro Gomez dal Metalist (definitivo), di Leonardo Spinazzola dalla Juventus (prestito), di Kessié dalla Stella Adjamè, di Zappacosta dall’Avellino e di Pinilla dal Genoa.
In quell’anno vennero venduti Consigli al Sassuolo (4 milioni + 1 di bonus) e Bonaventura al Milan (5,5 milioni + 2,5 di bonus).
La stagione cominciò con Colantuono allenatore e terminò con Reja. L’Atalanta si classificò 17.a e arrivò agli ottavi di finale di Coppa Italia.

Il 2015-2016 è l’anno dell’arrivo di Toloi dal San Paolo, Marten De Roon dall’Heerenveen, di Gagliardini (fine prestito), di Kurtic dal Sassuolo, di Freuler dal Lucerna e di Petagna dal Milan.
In quell’anno vennero ceduti Benalouane al Leicester City (7 milioni), Zappacosta al Torino (5,5 milioni), Baselli al Torino (4,5 milioni), Grassi al Napoli (8 milioni), Moralez al Leon (4 milioni) e Denis  se ne andò da svincolato.
Con Reja l’Atalanta arrivò 13.a e uscì al quarto turno di Coppa Italia.

Il 2016-2017 è l’anno dell’arrivo di Berisha dalla Lazio, di Caldara (fine prestito), di Grassi dal Napoli, di Kessié (fine prestito), di Paloschi dallo Swansea City, di Gollini dall’Aston Villa, di Caldara dalla Juventus, di Hateboer dal Groningen e di Cristante dal Benfica.
Bellini finì la carriera, Cigarini venne ceduto alla Sampdoria (3 milioni), De Roon andò al Middlesbrough (10 milioni + 4 di bonus), Caldara alla Juventus (15+4+6 milioni) e Gagliardini all’Inter (2+20+5,5 milioni).
È stato anche il primo anno di Giampiero Gasperini. L’Atalanta arrivò quarta e guadagnò l’Europa League e in Coppa Italia uscì agli ottavi di finale.

Il 2017-2018 è l’anno dell’arrivo di Castagne dal Genk, di Gosens dall’Heracles Almelo, di Palomino dal Lugodorec, del ritorno di De Roon riacquistato per 15 milioni, di Ilicic dalla Fiorentina e di Orsolini dalla Juventus.
In quella stagione vennero venduti Bastoni all’Inter (10 milioni), Conti al Milan (25 milioni), Kessiè al Milan (28 milioni) e Raimondi finì la carriera.
Gasperini portò di nuovo l’Atalanta in Europa League (uscendo ai sedicesimi di finale) arrivando 7° e in Coppa Italia arrivò alle semifinali.

Il 2018-2019 è l’anno dell’arrivo di Gollini dall’Aston Villa, di Pasalic dal Chelsea, di Pessina dallo Spezia (fine prestito), di Zapata dalla Sampdoria e di Ibanez dal Fluminense.
Vennero ceduti Caldara alla Juventus (fine prestito), Cristante alla Roma (21 milioni), Mancini alla Roma (13 milioni), Kurtic alla Spal (4,8 milioni), Spinazzola alla Juventus (fine prestito), Paloschi alla Spal (4 milioni).
Gasperini portò la Dea al terzo posto e per la prima nella sua storia l’Atalanta ha conquistato il diritto a disputare la Champions League. Uscendo poi ai playoff di Europa League. Con tanto di finale in Coppa Italia.

Il 2019-2020 è l’anno dell’arrivo di Kjaer dal Siviglia, di Malinovskyj dal
Genk, di Muriel dal Siviglia.
Vennero ceduti Cornelius al Parma, Kulusevski al Parma (prestito), Petagna alla Spal (12 milioni).
Gasperini rifece l’impresa arrivando terzo e disputando per la seconda volta la Champions League, uscendo ai quarti di finale e agli ottavi di finale di Coppa Italia.

Il 2020-2021 è l’anno dell’arrivo di Cristian Romero dal Genoa, di Miranchuk dal Lokomotiv Mosca e di Maehle dal Genk.
Castagne andò al Leicester (25 milioni), Gomez al Siviglia (7,5 milioni), Diallo al Manchester (21+20 milioni).
L’Atalanta arrivò di nuovo terza con diritto di disputare la Champions (uscì agli ottavi di finale) e anche in quell’anno Gasperini disputò la finale di Coppa Italia.

Il 2021-2022 è l’anno dell’arrivo di Musso dall’Udinese, di Demiral dalla Juventus, di Lovato dal Verona, di Zappacosta dal Chelsea, di Boga dal Sassuolo.
Gollini e Romero vennero ceduti al Tottenham e Barrow al Bologna (13 milioni).
L’Atalanta ha chiuso all’ottavo posto. Quarti di finale per Europa League e quarti di finale per Coppa Italia.

Sartori, arrivato a Bergamo ad agosto del 2014 – si legge sempre nel comunicato -, ha contribuito attivamente al rafforzamento della prima squadra, consentendo il raggiungimento di importanti traguardi a livello nazionale ed europeo. Con competenza e sensibilità, Sartori ha saputo farsi apprezzare non solo come dirigente ma anche come uomo. Tutta la famiglia Atalanta augura a Giovanni Sartori i migliori successi personali e professionali”.

 

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