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Giro U23 a San Pellegrino

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Gian Battista Gualdi

La terra bergamasca non resterà completamente a digiuno di ciclismo nazionale. San Pellegrino Terme, da sempre meta privilegiata delle kermesse sui pedali, ospiterà una tappa del Giro d’Italia under 23. La competizione internazionale farà tappa nella località brembana il prossimo 8 giugno, a distanza di dieci anni dall’ultima volta in cui la Corsa Rosa per eccellenza tagliò il traguardo sul viale che s’affaccia sul fiume Brembo. Era il maggio 2011, quando Eros Capecchi tolse a Marco Pinotti la soddisfazione di vincere a casa propria battendolo in volata. A San Pellegrino, va ricordato, si sono sfidati, come ovunque, Fausto Coppi e Gino Bartali, vi ha vinto il grande Fiorenzo Magni. A coronare il sogno di riportare una manifestazione internazionale a San Pallegrino ci ha pensato il binomio formato da Ivan Gotti, vincitore di due edizioni del Giro d’Italia, nel 1997 e 1999, e Giovanni Bettineschi, patron di Promoeventi Sport. Un evento considerato un segnale di ripartenza. Opportunità non secondaria, la possibilità di vedere all’opera i futuri campioni. Non va dimenticato, infatti, che nell’edizione 2020 è salito sul terzo gradino del podio il giovane bergamasco Kevin Colleoni. Ivan Gotti ha fatto sapere che Promoeventi Sport chiederà ai ciclisti ex professionisti bergamaschi di fare parte del Comitato Tappa, per essere attorniati dall’entusiasmo e dall’energia dei giovani under 23. E’ la prima volta che il Giro junior arriva in Val Brembana; lo farà affrontando, probabilmente, la salita di Selvino, destinata in questo caso a fare selezione, prima di tuffarsi sul traguardo della cittadina termale. Certa la partecipazione alla competizione di due squadre orobiche: Velo Plus Racing Team Palazzago e Team Colpack Ballan. La corsa a tappe riservata alle giovani promesse del ciclismo su strada internazionale, considerata la più importante al mondo per ciclisti U23, è giunta alla 44° edizione. A sfidarsi, i migliori talenti emergenti. Con la presenza di team provenienti da 14 Paesi tra Nuovo e Vecchio Continente, il Giro d’Italia Under 23 rappresenta un palcoscenico di notevole importanza, che contribuisce alla crescita del movimento ciclistico italiano. Gli addetti ai lavori lo considerano un vero e proprio esame di maturità prima del passaggio al mondo del professionismo. Nel 2020 si è imposto l’inglese Thomas “Tom” Pidcock, succeduto ai vincitori delle ultime edizioni precedenti: il colombiano Andres Camilo Ardila e ai russi Alexander Vlasov e Pavel Sivakov.

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