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Il tortello di Muriel

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Eugenio Sorrentino

Nel mezzo della penultima settimana di campionato, l’Atalanta è riuscita ad avere ragione alla distanza di un Bologna assai ostico, superato nel secondo tempo grazie all’ingresso di Muriel che ha sbloccato il risultato e deciso la partita. Lo ha fatto con il compagno di reparto con cui poi, dopo il match con il Milan, si è ritrovato appaiato a quota 18 gol nella classifica dei marcatori. Ben 11 del suo bottino di reti sono arrivate da subentrato. In 36 giornate, Gasperini lo ha fatto alzare dalla panchina 22 volte e nella metà delle occasioni è stato ripagato con il gol. L’allenatore non ha come prima scelta l’accoppiata colombiana in attacco, ma Zapata e Muriel mostrano ogni volta una intesa maiuscola. Contro il Bologna, che ha rischiato di colpire nel primo tempo con l’ex Barrow, l’azione decisiva è maturata con un cross basso in area raccolto da Zapata, pronto ad appoggiare per l’accorrente Muriel il cui tiro di destro non ha lasciato scampo al portiere felsineo Skorupski. Qualche giorno prima si era temuto per Muriel, che si era procurato un forte trauma cranico in ambiente domestico. Tutto alle spalle, tutto superato e dimenticato. Lo ha lasciato intendere la fine giocata tra cafeteros, che ha regalato i tre punti preziosi e riscattato anche l’arrabbiatura di Gasperini, protagonista di un battibecco con Mihajlovic e punito con il rosso per avere chiesto chiarimenti della precedente ammonizione comminata a entrambi gli allenatori. Della gara con il Bologna va ricordata e sottolineata la scelta operata da Gasperini di impiegare dall’inizio tre atalantini in diffida, vale a dire Toloi, Djimsiti e Castagne, quest’ultimo schierato al posto dello squalificato Hateboer, tenendoli in campo per tutta la durata dell’incontro, fatta eccezione per Djimsiti toccato duro e avvicendato negli ultimi minuti da Caldara. Un’utile prova di tenuta e affidabilità, che serve a responsabilizzare chi viene chiamato in causa a dispetto delle previsioni della vigilia. Contro unica prova a tinte grigie quella di Pasalic, il quale, dopo la tripletta rifilata nella goleada alle Rondinelle bresciane, ha perso l’opportunità di andare in doppia cifra fallendo una ghiotta opportunità a tu per tu con il portiere. Sostituito Pasalic con Muriel, uomo-partita, e ricostituita la coppia di attaccanti colombiani, Papu Gomez ha ripreso il ruolo di tuttocampista e dettato la svolta a favore dell’Atalanta.