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Masnada Giro da Top 10

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17-10-2020 Giro D'italia; Tappa 14 Conegliano - Valdobbiadene; 2020, Deceuninck - Quick Step; Masnada, Fausto; Valdobbiadene;

Federica Sorrentino

Fausto Masnada, uno dei cinque ciclisti bergamaschi doc partecipanti al Giro d’Italia 2020, si è regalato un eccellente nono posto nella classifica finale. Avrebbe voluto vincere una tappa il corridore di Laxolo, 27 anni il 6 novembre, si è accontentato di entrare nella Top Ten, secondo italiano assoluto dopo Vincenzo Nibali. Abbiamo chiesto a Gianluigi Stanga, storico dirigente del ciclismo e presidente del Panathlon Club Mario Mangiarotti di Bergamo, un giudizio su questa edizione particolare della Corsa Rosa.

È la prima volta nella sua storia che il Giro d’Italia viene corso nel mese di ottobre, 15 giorni dopo il Tour e una settimana dopo il Campionato del Mondo. Inoltre, in concomitanza con classiche come la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro delle Fiandre e addirittura con la prima settimana della Vuelta. Normale attendersi una partecipazione limitata da parte di atleti di alto livello

Masnada, il migliore della pattuglia orobica, ha chiuso nei primi dieci. Non poco.

Non è da tutti. Masnada ha corso un ottimo Giro d’Italia, soprattutto se teniamo conto che ha lavorato esclusivamente per il suo compagno di squadra Almeida 15 giorni in maglia rosa. È stato quindi doppiamente bravo”.

È un corridore che può fare il salto di qualità?

Lui ha già dimostrato di essere capace di vincere le corse di un giorno, vincere le gare a tappe è un po’ più complicato. È comunque un ottimo corridore, arrivato al professionismo nell’età giusta, e quindi può sicuramente migliorare”.

Degli altri, chi si è messo in luce, dopo aver partecipato al Tour, è Consonni

Consonni quest’anno ha fatto la scelta di lavorare per Viviani, il quale non è riuscito ad ingranare, e lui, giocoforza, gli è rimasto a ruota. Consonni (quarto in una tappa) è un corridore che può fare di più”.

Bergamo e la bergamasca hanno vissuto dal vivo il ciclismo solo con il Giro di Lombardia. Speranze per la prossima edizione della Corsa Rosa?

Noi vantiamo una grande tradizione. Dopo la presentazione del Tour 2021, toccherà svelare il Giro. Credo che Giovanni Bettineschi, l’uomo che si occupa di portare il Giro d’Italia a Bergamo, stia già lavorando perché l’anno prossimo la corsa faccia tappa a Bergamo”.

Cosa resterà di questa stagione particolare?

La scelta da parte dell’Unione Ciclistica Internazionale di comprimere in tre mesi e mezzo un calendario che normalmente si sviluppa nell’arco di dieci mesi, è stata piuttosto complicata. E’ stata un’annata insolita. Auguriamoci che nel 2021 si possa ripartire in assoluta tranquillità”.