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Miranchyuk primo russo a Bergamo

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Giorgio Kudinov

Adesso chi allena Aleksey Miranchyuk è Gian Piero Gasperini, ma chi lo ha lanciato nel calcio che conta è stato Juriy Syomin, 73 anni, stimato tecnico di lungo corso, vittorioso in Russia e Ucraina. È proprio a lui che abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di Aleksey. Syomin è un guru del calcio russo e la bandiera del club delle Ferrovie di Stato, avendo allenato il Lokomotiv ben 4 volte nella sua carriera, con all’attivo tre campionati e ben sei coppe russe.
«Aleksey, come suo fratello gemello Anton, è un bravo ragazzo, un professionista vero – racconta Syomin – uno dei più talentuosi ragazzi che ho allenato nel Lokomotiv. Lyosha (così lo chiama il mister, nda) vive per il calcio, si allena volentieri, lasciava il campo per ultimo. Lui e suo fratello devono tantissimo alla mamma Elena che si è dedicata completamente a loro. Non a caso, per ringraziarla, i gemelli hanno comprato un appartamento per lei e l’hanno portata a Mosca dal Sud della Russia. Aleksey, pur avendo talento indiscusso, ha sudato molto, ha dovuto dimostrare di poter diventare un giocatore importante. Nel mio Lokomotiv della scorsa stagione era il leader indiscusso, non a caso è stato proprio lui a segnare le famose reti contro la Juventus in Champions League. È un giocatore che può ricoprire vari ruoli, e sono sicuro che Gasperini saprà sfruttare la sua versatilità. Forse il ruolo dove riesce ad esprimersi meglio è quello di seconda punta, ma sa cavarsela bene anche come trequartista. E può lasciare il segno come mezzala destra, con le percussioni verso il centro, avendo il piede sinistro magico, micidiale nel tiro e chirurgico nell’assist. I suoi passaggi sono molto precisi, ed è assai bravo a cambiare i ritmi. L’infortunio muscolare che lo ha tenuto fermo a Bergamo se lo trascina dalla partita di agosto scorso contro lo Spartak Mosca, è conseguente all’attività serrata post Covid, non è da interpretare come un segnale di fragilità fisica. È un giocatore veloce, dallo scatto imprevedibile. Lyosha deve seguire attentamente i consigli di Gasperini. Sono sicuro che è in grado di fare un ulteriore salto di qualità, ma è evidente che deve lavorare ancora di più. L’Atalanta di Gasperini è una squadra spumeggiante, votata all’attacco, molto adatta alle sue caratteristiche. Lyosha deve migliorare nella fase difensiva e rafforzare la personalità, ma principalmente deve cominciare a giocare. Gli auguro con tutto il cuore di avere fortuna e di affermarsi in serie A».