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Moioli stagione d’argento

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Federico Errante

4-3, ma stavolta non è dolce quanto Italia-Germania al Mondiale del 1970 in Messico. Perché ci ha pensato la ceca Eva Samkova a vestire i panni di Gianni Rivera, a battere Michela Moioli e a conquistare la Coppa del Mondo di snowboardcross. Con l’anno dispari ancora a suo favore (come nel 2015, 2017 e 2019), a scapito dell’alzanese (per lei hurrà nel 2016, 2018 e 2020) che a Veysonnaz fa tutto bene fino al duello conclusivo. In Svizzera, sulla pista che l’aveva trionfare quattro volte in passato, le manca il guizzo all’uscita dal cancelletto proprio sul più bello. E così l’avversaria con cui si era presentata a pari non solo di punti in classifica (350), ma anche di vittorie stagionali (2) e di globi di cristallo vinti, ne approfitta per mettere la marcia giusta e scappare. Il vantaggio assume proporzioni tali da consentirle di resistere al ritorno di Michela che, una volta finite a terra la francese Julia Pereira e la britannica Charlotte Bankes (terza), si è lanciata a tutta nel tentativo di riaprire la contesa. E dire che Eva è stata costretta a non abbassare la tensione nemmeno per un attimo, tanto che l’alzanese è stata anticipata sul traguardo per soli 15 centesimi. In un cammino già contrassegnato dal doppio pesantissimo argento mondiale ad Idre, in Svezia, solo applausi per lei: “E’ la stagione delle medaglie d’argento – racconta -, sono contenta perché anche in questa occasione ho dato il meglio, non posso recriminare nulla. Sia nei quarti che in semifinale sono andata davvero bene, anche se ho dovuto tirare fuori parecchie energie. Samkova forse ha avuto un pizzico di fortuna, con batterie leggermente più facili ma ha meritato. Devo capire cosa non ha funzionato pienamente nella fase iniziale della finale. Poi, dopo lo scontro fra Bankes e Pereira de Sousa Mabileau, pensavo di recuperare lo svantaggio ma non ce l’ho fatta. Il bilancio, comunque, è ampiamente in attivo, la costanza paga sempre. Però mi rimane un pizzico di rabbia che mi farà bene per l’anno prossimo”. Nel 2022 sarà Pechino ad ospitare le Olimpiadi, un pensiero già dei radar di Moioli. Che, come dice il ds azzurro Cesare Pisoni, “è sempre una garanzia”. A 26 anni ancora da compiere 33 podi, 15 vittorie e 3 Coppe del Mondo. Oltre all’oro olimpico di PyeongChang 2018, tre bronzi e tre argenti iridati. Numeri da capogiro, pronti ad essere puntellati a dovere. Come Michela sa fare. A maggior ragione quando le resta dentro la rabbia. Quella sana. Come per ogni vincente che si rispetti.

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