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Nibali tanto cuore, poca fortuna

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Par7320686Rui Costa nuovo campione del mondo di ciclismo su strada. Il portoghese approfitta del gigantesco errore tattico di Valverde (bronzo) e supera allo sprint Rodriguez (argento). Vincenzo Nibali cade a due giri dal termine, recupera da solo un minuto, attacca e crea la selezione decisiva all’ultimo giro. Più che il cuore – commenterà a fine corsa la punta azzurra, ci voleva un po’ di fortuna. Rui Alberto Da Cost ringrazia in cuor suo Valverde per aver gestito nel peggiore dei modi una situazione ideale per la squadra spagnola. Davvero incomprensibile la scelta di Valverde di stare sulla ruota Nibali per impedirgli di ricucire lo strappo quando Rui Costa ha raggiunto l’altro spagnolo Purito Rodriguez, che aveva guadagnato qualche metro di vantaggio. Pur di non aiutare l’azzurro a cucire lo strappo, Valverde ha rinunciato a una vittoria per lui quasi certa, essendo il più veloce dei quattro. Risultato: ha regalato al portoghese il titolo iridato davanti al suo connazionale ormai cotto. In termini calcistici, un rigore sbagliato a porta vuota. Comprensibile l’amarezza di Vincenzo Nibali, che esce ingigantito da questo mondiale, anche se è rimasto ai piedi del podio. Soltanto un vero campione può recuperare un minuto di ritardo dal gruppo dei migliori come lui ha fatto dopo la caduta a due giri dal termine. E poi, ripreso fiato, mettere tutti alla frusta sulla salita di Fiesole e creare la selezione decisiva. Il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, traccia un primo bilancio dell’evento: “Sono stati Mondiali perfettamente organizzati e che ci hanno visto protagonisti, anche se abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato. La corsa delle ragazze ieri e la prestazione di Vincenzo Nibali, che è caduto, ha recuperato ed ha attaccato, ricordano il ciclismo eroico, di altri tempi. Il ciclismo di Bartali, Magni, Nencini e Ballerini. Sono certo che i ragazzi hanno dato il massimo, interpretando alla perfezione l’esortazione di Alfredo Martini. Quello che abbiamo visto su queste strade è stato un bello spot per il nostro sport. Per questo mi sento di ringraziare tutti .”

(fonte: federciclismo)

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