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Nuovo futuro per il Velodromo di Dalmine

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Rino Fusco

Il velodromo di Dalmine pronto a riprendere vita e rilanciarsi. L’obiettivo è riprendere l’attività in pista al più presto, compatibilmente con la situazione sanitaria. Con questo spirito è avvenuta l’elezione del presidente del Nuovo Consorzio Velodromo Dalmine, ruolo affidato al 54enne Giuseppe Dileo, una vita nel ciclismo, con l’ex corridore professionista Ivan Quaranta responsabile della direzione tecnico-sportiva affiancato da Silvia Trotti.

Dileo, cosa prevede la strategia del nuovo consorzio e come si ripromette di agire?

Ho accettato con entusiasmo l’incarico. Mi è stato chiesto di rivalutare e riqualificare in primis il velodromo. Mi piacerebbe tornare alle origini, dare lustro al velodromo, soprattutto organizzare manifestazioni e gare. Naturalmente, bisogna consentire di svolgere gli allenamenti e riportare i ragazzini in pista.

Il velodromo è storicamente il fiore all’occhiello del movimento ciclistico bergamasco. Dalla sua esperienza, com’è cambiato l’approccio alla pista in questi anni?

Negli ultimi anni c’è stato un ritorno di interesse, la pista è stata rivalutata, forse per via dei risultati ottenuti dagli atleti italiani in maglia azzurra, come Ganna. Naturalmente nella pista io credo molto, perché dal mio punto di vista consente una preparazione sia ciclistica, sia educativa. Un terreno adatto ai giovani ciclisti.

Lei parla di spinta educativa. Come si esprime, applicata alla disciplina della pista che richiede grande preparazione e buona tecnica?

A differenza della strada, la pista richiede il rispetto delle regole, una certa disciplina, un certo comportamento, ed è per questo che ne sottolineo l’aspetto educativo nei confronti dei ragazzi che intorno ai dieci anni iniziano la loro esperienza.

Lei ha visitato il velodromo nei giorni successivi alla sua nomina?

Ho visitato il velodromo, dove mancavo da diversi anni. Ho sempre corso in bicicletta e vi ho gareggiato. Tutto sommato ho riscoperto un ambiente sempre amichevole, anche se si può e si deve migliorare sotto l’aspetto della ristrutturazione e della riqualificazione. Ci stiamo lavorando. Le premesse sono buone. Il mio precedessore sicuramente ha fatto bene. E c’è un’ottima squadra tra consiglieri e soci. Il velodromo non è legato solo al territorio ma sarà aperto a tutte le società. E’ il velodromo con il maggior numero di tesserati (263 se non erro). Ci vorrà un po’ di tempo, ma il nostro interesse è portarlo ai fasti di un tempo, organizzando almeno 5/6 manifestazioni ogni anno.

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