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Olimpiadi nelle valli

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Federico Errante

Da una proposta in Parlamento ad un primo sbocco concreto il passo potrebbe essere più breve di quanto si possa pensare. Perché i Giochi Olimpici e paralimpici di Milano-Cortina 2026 non possono essere estesi alle Valli Bergamasche, duramente colpite dalla pandemia? Un coinvolgimento – facendo leva su storia, tradizione, cultura e strutture – oltre che un gesto nobile diverrebbe quanto di più funzionale rispetto ad un piano di rilancio. La proposta è stata lanciata dalla senatrice bergamasca di Forza Italia Alessandra Gallone: “Mi auguro – si legge – che i vari organismi internazionali e nazionali, in queste ore nelle quali il Parlamento si occupa del decreto che disciplina l’organizzazione e lo svolgimento dell’evento, vogliano considerare l’ipotesi di allargare il raggio d’azione dell’ospitalità, degli allenamenti e delle gare anche al territorio bergamasco. Sarebbe davvero un bel segnale, senza alcun costo aggiuntivo. La provincia di Bergamo, che è già stata teatro di gare della Coppa Europa e degli Assoluti, rappresenterebbe un valore in più, non solo per la vicinanza con Milano. A parte l’ampia ricettività alberghiera, possiede infatti piste omologate, anche per le prove internazionali di fondo, e impianti di innevamento di assoluta avanguardia. Il tutto aggiungerebbe lungimiranza a sensibilità e consentirebbe al nostro Paese di vincere la prima medaglia dei Giochi che si svolgeranno tra sei anni. Mi batterò in tutte le sedi istituzionali perché questa proposta, che mi auguro trovi un consenso trasversale, possa tramutarsi presto in realtà”. E a proposito di strutture all’avanguardia casca a pennello il progetto “Ski Farm private training Salomon Ski Stadium” a Foppolo, su una pista che ha già visto allenarsi nei mesi scorsi stelle dello sci alpino come la slovacca Petra Vlhova e la svizzera Lara Gut cosi come le nazionali di Canada e Germania. La lunghezza è di 350 metri, il dislivello tra i 120 e i 130 e la pendenza media del 45%. Inoltre, si può lavorare sia in campo libero che su due tracciati (fino a 50 porte per lo slalom, 25 per il gigante). La partenza, raggiungibile un servizio di jeep e motoslitte, è al Passo della Croce mentre l’arrivo sul piano che incrocia la Montebello. Da sottolineare che, nel canalino del Valgussera, la neve permane fino ad aprile-maggio mentre dal 1° novembre entrerà in funzione il sistema d’innevamento.