Ultimo allenamento nel pomeriggio a Coverciano per la Nazionale, che questa mattina, venerdì 10 giugno, partirà alla volta di Wolverhampton alla vigilia del terzo match di Nations League contro l’Inghilterra. Una sfida che arriva undici mesi esatti dopo la finale dell’Europeo, quando a Wembley gli Azzurri si imposero ai rigori e tornarono a Roma con la Coppa. Stavolta non ci sarà nessun trofeo in palio, ma solo tre punti utili per la classifica del Gruppo 3 di Nations League, che dopo il successo sull’Ungheria vede l’Italia in testa e la Nazionale di Southgate fanalino di coda del girone con un solo punto, conquistato nel finale di gara con la Germania grazie al rigore trasformato dal solito Harry Kane.

Con diversi Azzurri tornati a casa, da Insigne a Jorginho, da Bonucci a Belotti, fino all’ultima defezione di Cristiano Biraghi, è una Nazionale giovane e ambiziosa quella al lavoro al Centro tecnico federale, dove in sala stampa si sono presentati Gatti, Scalvini, Esposito e Cancellieri. Due difensori (Gatti e Scalvini), un centrocampista (Esposito) e un attaccante (Cancellieri) che vogliono ripagare la fiducia di Roberto Mancini e che sperano di tornare a Coverciano per tanti anni ancora.

Giorgio Scalvini e Gianluca Scamacca (Photo by Claudio Villa/Getty Images /Figc)

Dopo aver esordito in Serie A lo scorso ottobre, Giorgio Scalvini si è ritagliato un ruolo sempre più centrale nell’Atalanta di Gasperini, dove è stato impiegato all’occorrenza anche a centrocampo. Classe 2003, ha un fisico imponente (è alto 1.94) e un piede educato e a qualcuno ricorda un altro giovane azzurro cresciuto a Bergamo, quell’Alessandro Bastoni suo compagno ora in Nazionale: “Aver avuto la possibilità di giocare con continuità nella seconda parte di stagione è stato molto importante – esordisce il giovane atalantino -, mi ha fatto capire il livello, il ritmo e l’intensità. È una grandissima emozione essere qui. Quest’anno il mister mi ha fatto giocare sia difensore che centrocampista e mi trovo bene in entrambi i ruoli. Mi sento più difensore, ma mi piace giocare anche in mezzo al campo”.

Giorgio Scalvini (Photo by Claudio Villa/Getty Images/Figc)

E a centrocampo lo vedono bene sia Gasperini che Mancini: “Sì, me lo hanno detto leggendo anche i dati. Il Ct non ha paura di far giocare i giovani e ci dà spazio. Quello che mi ha colpito è che, in ogni allenamento, ci ha sempre coinvolto e fin da subito ci ha detto che siamo i difensori del futuro, ma possiamo esserlo anche del presente”.

Con Gnonto si è sottoposto al rito di iniziazione per i nuovi convocati cantando ‘Musica leggerissima’, il brano portato un anno fa a Sanremo da Colapesce e Dimartino: “Con Willy ci conosciamo da quando abbiamo 10 anni, sono stato molto felice per il suo esordio”.

Per lui il sogno di poter esordire con la maglia azzurra e tornare a Bergamo con la consapevolezza che l’Atalanta sta costruendo la squadra del futuro, puntando proprio sul giovane difensore cresciuto al Centro sportivo di Zingonia.

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