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Volley Zanetti in agrodolce

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Luca Lembi

Come da pronostico l’ultimo match del 2020 per la Zanetti si è concluso con la vittoria netta in tre set del Novara, seconda forza del campionato, protagonista delle grandi sfide del decennio scorso, una delle quali nel 2004 valsa uno storico scudetto a Bergamo. Troppo forte il sestetto piemontese, allenato da Stefano Lavarini, ultimo tecnico ad avere regalato un trofeo a Bergamo: la coppa Italia nella stagione 2016. Per le rossoblù ci sarebbe stata la possibilità di riscattarsi e chiudere in bellezza lo scorso 27 dicembre al Pala Agnelli, ma l’avversaria di turno, Delta Trentino, ha dovuto fare i conti con la positività al Covid-19 all’interno del gruppo squadra, costringendo a rinviare il confronto a data da destinarsi. Dunque, in chiusura della parte di stagione confinata nel 2020, Volley Zanetti si attesta al quart’ultimo posto in classifica, con tre match vinti, uno dei quali al tie-break e altri tre persi ancora al tie-break. Con 11 punti all’attivo, precede di una lunghezza Busto Arsizio e di due Perugia e Brescia. In molte circostanze, per le giocatrici di Daniele Turino il bicchiere è risultato mezzo pieno. Ovvero, nei momenti decisivi sono mancati lo scatto, la concentrazione, la giocata decisiva. C’è sicuramente del potenziale, che al momento rimane inespresso, sia nelle singole atlete che nel gioco di squadra. Occorre senza dubbio fare meglio in ricezione, perché il recupero palla è fondamentale per riuscire a tenere testa alle avversarie e marcare la differenza, soprattutto quando si lotta punto a punto. Va riconosciuto che all’inizio di stagione l’arrivo alla spicciolata delle nuove rossoblù non ha permesso di avviare quel processo di amalgama che si ottiene lavorando intensamente nel precampionato. Il ritorno in palestra e agli allenamenti subito dopo la pausa natalizia dice tutto sulla voglia di migliorare nell’insieme per riuscire a ottenere quei risultati che consentano di dare prestigio alla squadra che ha dominato la scena del volley femminile italiano e continua a rappresentare un marchio di qualità societario.

Facile da pronosticare un mese di gennaio decisivo per il prosieguo della stagione, con ben cinque partite da disputare tra l’Epifania e il giorno 31. Due sole in casa, con Monza e Cuneo, intervallate dalla trasferta di Firenze, e poi ospiti di Busto Arsizio e Perugia. I confronti con le bustocche e le umbre, benché giocati lontani da Bergamo, offrono l’opportunità di cambiare marcia e avvantaggiarsi in una classifica destinata a rimanere corta verso il fondo.