L’Italia sale sulla freccia d’oro

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Impresa assoluta della squadra di tiro con l’arco che, partita in sordina nella fase di qualificazione, raggiunge la finale e, dopo l’argento di Pechino 2008, riesce a conquistare la medaglia più pregiata superando di misura gli Stati Uniti al termine di un palpitante testa a testa. Se Marco Galiazzo, quello con la pancetta, ci aveva emozionato ed entusiasmando ad Atene 2004 conquistando l’oro contro i favoritissimi atleti dell’estremo oriente e maestri di questa disciplina, a Londra 2012 la freccia decisiva viene scoccata da Michele Frangilli, che con Mauro Nespoli compone il trio azzurro. Al Lord’s Cricket Ground londinese il match Italia-Usa è intenso come nemmeno un romanziere potrebbe prevedere. Ad un certo punto gli arcieri americani accusano due punti di ritardo, ma quando Galiazzo centro il cerchio che vale 8 il risultato torna in discussione. Tutto dipende dallo score di Frangilli che con 9 pareggerebbe i conti, ma l’italiano fa addirittura meglio e con un 10 pieno annunciato dallo speaker della competizione assegna vittoria e oro alla squadra azzurra. La gara si chiude con il risultato di 219-218.

Tuttavia la prima medaglia della spedizione azzurra a Londra 2012 è di Luca Tesconi, che conquista l’argento nella gara di tiro con la pistola ad aria compressa 10 metri, alle spalle del favoritissimo coreano Jin Jongoh favorito della vigilia. Solo in un’altra occasione l’Italia era salita sul podio in questa disciplina, con Di Donna, medaglia d’oro ad Atlanta ’96. Quinto dopo la fase eliminatoria, Tesconi, carabiniere di Pietrasanta, riesce a recuperare ottenendo il punteggio di 685.8 contro i 688.2 del sudcoreano Jin Jongoh e i 685.2 del serbo Andrija Zlatic, terzo. Tesconi è stato l’ultimo atleta italiano a conquistare il ‘pass’ per i Giochi e il primo della spedizione azzurra a salire sul podio.

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