Successo confermato per la seconda edizione di Five+Five Sardinia “II Memorial Mattia Debertolis”, dieci giorni all’insegna dell’orienteering in programma nell’ambito del progetto Orienteering 4 Research, frutto della collaborazione tra Sardegna Ricerche e la società sportiva PWT Italia.
Dotati di mappa topografica e bussola, 500 atleti, provenienti da tutto il mondo, hanno gareggiato sui tracciati isolani, dove individuare il percorso più veloce per raggiungere una serie di punti di controllo prestabiliti nella corretta sequenza. Nella Week 40, settimana cagliaritana di apertura della kermesse, a imporsi sono stati lo svizzero Daniel Hubmann (Club OL Regio Wil di Berna), pluricampione mondiale nella disciplina, e la norvegese Stella Maria Holmboe (Club NTNUI di Trondheim). A decretare i podi i migliori tempi complessivi nelle cinque sfide, disputate a Parco di Monte Claro a Cagliari (Sunset Sprint Distance), Piscinamanna (Sprint), centro storico di Pula (Sprint) e Bosco di Is Arenas (Middle, 2 tappe).
Nella Week 41 le competizioni si sono spostate nel Sassarese, rispettivamente nel centro di Badesi (Sunset Sprint), Baia Paradiso (Middle Distance), Bosco di Sorso (Middle, due tappe) e Castelsardo (Sprint). L’incontenibile Hubmann è tornato a dominare bissando l’oro, mentre al femminile questa volta è stata la svizzera Bigna Hotz (OL Zimmerberg) a salire sul gradino più alto del podio. In occasione delle premiazioni, a cui hanno presenziato l’assessore del Comune di Castelsardo Christian Speziga, il prof. Lino Bandiera e il dott. Andrea Manca dell’Università di Sassari e Giusto De Colle di FISO Sardegna, i vincitori élite di ciascuna settimana sono stati celebrati con la consegna dei trofei artistici dell’artista Roberto Ziranu, che ha dato vita anche ai premi per i top atleti delle singole tappe.
A suggellare il tutto, il Grand Prix di Alghero “II Memorial Mattia Debertolis” (Sprint), riconosciuto dalla Federazione Italiana Sport Orientamento come International Open Meeting. I più veloci a completare la prova, istituita nel ricordo di Mattia Debertolis, giovane atleta della Nazionale Italiana e del PWT Italia prematuramente scomparso nel 2025, sono stati Fabio Amadesi (PWT Italia SSD) e la stessa Hotz.
NON SOLO SPORT: ORIENTEERING E RICERCA SCIENTIFICA – Dal 2023 Sardegna Ricerche è impegnata nella sport science ed healthy aging con l’obiettivo di studiare il rapporto tra esercizio fisico, ambiente e benessere e dimostrare come lo sport sia leva strategica per la salute e l’invecchiamento attivo, con il supporto di Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Pula, Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu, Università degli Studi di Cagliari, Sassari e Verona, Sport e Salute e FISO Sardegna.
In questa direzione le Università di Cagliari e Sassari, accompagnate da relatori internazionali, psicologi cognitivi e neuroscienziati, sono state protagoniste di due importanti momenti divulgativi del progetto, coordinato dal General Manager PWT Italia Gabriele Viale: prima a Pula, nel Parco Tecnologico della Sardegna, il convegno “Orienteering 4 Research: Territorio, ricerca, sport e innovazione”, che ha esaminato il modello dell’orienteering come esempio di stimolo cognitivo-motorio dall’apprendimento scolastico all’invecchiamento in salute, in seguito a Sassari la tavola rotonda “Sport ed esercizio in ambiente naturale come strumenti di prevenzione, benessere e cura”, incentrata sugli effetti funzionali, motori e cognitivi dell’invecchiamento e sul ruolo della disciplina sulla salute cerebrale.
I VINCITORI DEL PREMIO ORIENTEERING 4 RESEARCH – Durante la tavola rotonda è stato, inoltre, assegnato il Premio Orienteering 4 Research, voluto da PWT Italia in partnership con Sardegna Ricerche, Università di Cagliari, Università di Sassari e FISO Sardegna, per sostenere la ricerca scientifica legata alla pratica dell’orienteering.
Il riconoscimento è stato attribuito a tre laureati dell’Università di Sassari per l’eccezionale valore scientifico e il contributo innovativo apportato con le rispettive ricerche: nella categoria Junior alla dott.ssa Emanuela Claudia Tidore con “Allenare corpo e mente attraverso l’orienteering in soggetti anziani sani e con lieve deficit cognitivo“ e al dott. Riccardo Porcu con “L’Orienteering come strumento per promuovere l’invecchiamento attivo negli anziani sani e con declino cognitivo lieve“; nella categoria Senior, al dott. Davide Natale con “Neural mechanisms of Orienteering-induced brain health benefits: A theoretical framework and narrative review”. (Fonte: Daniela Pieraoli)













