La Lombardia punta sulle giovani stelle dell’atletica leggera: presentato il Progetto Talento

Il programma è stato presentato a Palazzo Lombardia alla presenza di alcuni atleti come Federica Curiazzi.

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L’atletica leggera è in grande crescita e la conferma arriva dalla Lombardia dove negli ultimi anni sono emersi grandi talenti.

Buona parte del sostegno è arrivato dal Progetto Talento che anche nel 2026 metterà a disposizione borse di studio per sostenere l’impegno delle giovani stelle, pronte a prendere il volo in campo internazionale.

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Il progetto, promosso da FIDAL Lombardia e Regione Lombardia, permetterà ai ragazzi di crescere non solo da un punto di vista sportivo, ma anche educativo consentendo di far convivere attività di alto livello e istruzione.

Abbiamo deciso di aumentare il contributo perché quando si vedono i risultati è una soddisfazione ampliare. E’ un unicum in Italia visto che questo progetto apre la strada ad altre regioni e altre Federazioni. Non è solo un aiuto sul fronte dello studio, ma anche per formare i nostri giovani campioni, anche a livello mediatico con una serie di corsi – ha spiegato la sottosegretaria con delega Sport e Giovani della Lombardia Federica Picchi -. Agli Europei Under 20 dello scorso anno, la Lombardia è stata prima nel medagliere grazie all’attenzione degli atleti. La Lombardia ha il maggior numero di tesserati a livello nazionale, quindi è un progetto che fa da apripista, ma bisogna far ancora di più”.

Chi può offrire un esempio importante di dove si possa arrivare grazie al sostegno di un piano come il Progetto Talento è Federica Curiazzi che ha ricevuto questo premio per la prima volta nel 2009, al secondo anno dalla sua attivazione.

“All’epoca era una borsa di studio condivisa con l’allenatore. Nonostante non fosse un’occasione tangibile come oggi, era un grande punto d’arrivo perché, vedendo i premiati l’anno prima, voleva dire raggiungere un certo livello. L’anno che ho ritirato la busta la prima volta è stato l’anno in cui ho partecipato ai Mondiali Allievi – ha raccontato la 33enne di Barzana -. Sono sicura che se fosse esistito e con la credibilità che ha lo sport oggi, probabilmente sarei diventata un’atleta professionista. Oggi insegno ai ragazzi per spiegare quanto gli sportivi possano fare e quanto è importante. Sono rimasta in questo progetto come mentore, vincendo nuovamente la borsa di studio nel 2021 e facendo da ambassador.

Uno dei problemi maggiori dell’atletica leggera lombarda è l’assenza di impianti sul territorio, che rischiano di impedire agli atleti di poter fare gare nelle vicinanze, rischiando di perdere un patrimonio importante come mostrato dal presidente di FIDAL Lombardia Luca Barzaghi.

“Tecnici, dirigenti, atleti, società ci sono, ma mancano gli impianti dove allenarsi o organizzare eventi di alto livello. Stiamo cercando di portare più Campionati Italiani sul territorio lombardo visto che il 35% dell’attività è sul nostro territorio e si punta a portarla qui. Sono stati chiesti i Campionati Italiani Allievi, ma l’impianto di Brescia non è stato ritenuto idoneo per organizzare questi eventi – ha sottolineato il numero uno dell’atletica leggera lombarda -. C’è sempre grande abbondanza per la corsa in montagna, ma ci hanno detto no. Abbiamo chiesto il Campionato Italiano Cadetti di prove multiple e i Campionati di Società Allievi a Casalmaggiore. A breve dovrebbe uscire il bando per rifare la pista dell’Arena Civica e chiedere subito un Campionato Italiano”.

Fra gli impianti più a rischio c’è senza dubbio il Campo XXV Aprile di Milano sul quale si è pensato di progettare una serie di campi per il padel, rischiando però di mettere a rischio l’attività dell’atletica leggera come sottolineato dalla sottosegretaria Picchi.

“Il Campo XXV Aprile è una parte storica, fondamentale per la Regione e per Milano. Anche se va di moda uno sport o un altro, non deve andare a impattare sulle altre discipline. Si parla di cultura sportiva, ma senza impianti diventa impossibile fare ciò. Per questo la prima misura portata avanti è il Bando Impianti. Si stanno seguendo i vari progetti del Bando che non può esaurire tutta la richiesta, però ha dato la centralità dell’impiantistica sportiva. E’ facile promuovere lo sport, ma bisogna farlo organizzando ore di sport a scuola e dare impianti dove fare sport in sicurezza”.