Italia-Turchia, Scamacca ritrova il gol, poi gli Azzurri calano il tris con Calafiori e Pio Esposito

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Non è stata una serata di meraviglie a Bologna, ma la Nazionale ha dimostrato un approccio cinico e solido. Rispetto alla partita spettacolare giocata una settimana fa a Bursa, la performance è stata meno appariscente ma la determinazione per conquistare una vittoria era la stessa.

Vincendo 3-1 contro una Turchia combattiva nonostante diverse assenze, l’Italia si assicura temporaneamente il secondo posto nel girone. Questo successo garantisce alla squadra di essere una testa di serie nel sorteggio per le qualificazioni al prossimo Europeo e mantiene vivi i sogni di accedere ai quarti di finale della Nations League.

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Nel primo tempo, Scamacca ha segnato il suo primo gol in tre anni con la maglia azzurra, mentre dopo il pareggio di Şimşir, Riccardo Calafiori e il sempre affidabile Pio Esposito hanno siglato le reti decisive.

Nel medesimo stadio dove fece il suo debutto in Serie A 45 anni fa, Roberto Mancini festeggia la 39ª vittoria come commissario tecnico, esprimendo soddisfazione per una Nazionale che sembra aver già trovato una propria identità dopo soli pochi giorni di allenamento. Mostrando grande carattere, Mancini commenta: “Siamo partiti male, ma siamo stati bravi a riprendere la partita creando occasioni e segnando. Sapevamo che cambiando nove giocatori avremmo avuto delle perdite, ma era inevitabile. Era la quarta partita in undici giorni e con i cambi tutti erano stanchi”.

Le ultime due partite contro Francia e Belgio tra un mese saranno cruciali per raggiungere le Finals: “Dobbiamo continuare così“, avverte Mancini, “vedremo come andranno le partite di novembre e probabilmente ci giocheremo la qualificazione in Belgio“.

Mancini procede con un ampio turnover. Se a Bursa i cambi erano stati otto rispetto al match iniziale con il Belgio, dopo appena tre giorni dalla sfida con la Francia ben nove giocatori nuovi sono scesi in campo. Solo Donnarumma e Bastoni sono stati confermati, con l’interista affiancato da Gianluca Mancini, mentre Di Lorenzo e Ruggeri sono subentrati sugli esterni al posto di Kayode e Calafiori. A centrocampo Barella e Romano sono tornati titolari, mentre Doumbia ha iniziato dal primo minuto. In attacco si è visto un tridente inedito formato da Vergara, Scamacca e Maldini.

Montella ha dovuto affrontare diverse assenze: Yildiz e Çalhanoğlu per infortunio e Güler e Yilmaz per squalifica. Nonostante ciò ha schierato un 5-3-2 con Şimşir e Akgün in attacco.

Sebbene la Turchia sia stata limitata dagli infortuni, ha iniziato bene il match contrariamente all’Italia che è apparsa timida. Dopo un tentativo impreciso di Scamacca, le prime parate decisive sono state quelle di Donnarumma, che ha bloccato prima una conclusione da lontano di Kabak e successivamente un colpo di testa di Akgün. Gli Azzurri hanno tuttavia mostrato il loro cinismo capitalizzando l’unica vera occasione del primo tempo: un cross di Di Lorenzo che ha permesso a Scamacca di segnare con un potente tiro sotto la traversa dopo un rimpallo favorevole.

Conscia della possibilità di pareggiare, la squadra di Montella è tornata in campo motivata. Un’incomprensione tra Di Lorenzo e Donnarumma ha rischiato di costare caro, ma Şimşir non è riuscito a sfruttarla. Al terzo tentativo, tuttavia, Şimşir ha convertito il cross basso di Çelik passato da Elmali per realizzare l’1-1. Cinque minuti prima, Mancini aveva inserito Pio Esposito per Scamacca e cambiato i due difensori esterni per utilizzare la spinta di Kayode e Calafiori.

Il difensore dell’Arsenal ha riportato l’Italia in vantaggio con uno splendido stacco di testa su una punizione battuta da Barella. Per Calafiori, è il primo gol in Nazionale, segnato nello stadio dove la sua carriera ha preso il volo quando giocava con la maglia del Bologna. Siamo di nuovo in vantaggio, ma la partita non è ancora decisa.

Gigio Donnarumma compie una parata straordinaria su un tiro da lontano di Özcan e poi, con un’uscita azzardata, rischia di regalare al neoentrato Aktürkoğlu il gol del pareggio, ma fortunatamente l’occasione non viene sfruttata. Alla fine, Pio Esposito chiude i giochi correggendo in rete il tiro-cross di Romano, segnando così la sua settima rete in tredici presenze con l’Italia.

La partita termina con i 30.000 presenti al Dall’Ara che cantano l’iconico po-po-po delle serate più memorabili. Tra un mese torneremo in campo per gli ultimi due incontri del girone: il 12 novembre a Milano contro la Francia e il 15 a Bruxelles contro il Belgio. L’Italia ha ritrovato slancio e deve continuare a mantenere il ritmo. (Fonte: Figc)

ITALIA-TURCHIA 3-1

Reti: 26’ pt Scamacca (I), 15’ st Şimşir (T), 19’ st Calafiori (I), 43’ st P. Esposito (I).

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo (dal 10st Kayode), Mancini, Bastoni, Ruggeri (dal 10’st Calafiori); Romano, Barella (dal 25’st Tonali), Doumbia; Vergara (dal 38’st Frattesi), Scamacca (dal 10’st P. Esposito), Maldini. A disp: Carnesecchi, Vicario, Cambiaghi, Fagioli, Inàcio, Scalvini, S. Esposito. Ct: Mancini.

TURCHIA (5-3-2): Çakır; Çelik, Bardakci, Kabak, (dal 44’st Aydin) , Elmali; Yüksek (dal 34’st Aktürkoğlu), Özcan, Kahveci (dal 25’st Fakili); Şimşir (dal 25’st Elmaz), Akgün (dal 44’st Gül). A disp: Bayindir, Şengezer, Demiral, Topçu, Tiknaz, Kabasakal, Eskihellaç. Ct: Montella.

Arbitro: Szymon Marciniak (Polonia). Assistenti: Tomasz Listkiewicz e Adam Kupsik (Polonia); Quarto ufficiale: Karol Arys (Polonia). VAR: Piotr Lasyk (Polonia); AVAR: Lukas Fändrich (Svizzera).

Note: 30.040 spettatori. Ammoniti: Scamacca (I), Ruggeri (I), Çelik (T) e Bardakci (T).