La notizia tanto attesa è arrivata di martedì: Palladino non è più l’allenatore dell’Atalanta. E con lui tutto il suo staff. Questo il comunicato ufficiale della società: “Atalanta BC comunica che Raffaele Palladino è stato sollevato dall’incarico di allenatore della Prima Squadra assieme ai suoi più stretti collaboratori, vale a dire Stefano Citterio, Federico Peluso, Fabio Corabi, Nicola Riva, Mattia Casella, Andrea Ramponi e Andrea Berti. Atalanta BC ringrazia Raffaele Palladino e il suo staff per l’impegno profuso, augurando loro il meglio per il futuro”.
Fuori uno si direbbe. Nella realtà se ne sono andati in 8 (tanti erano nello staff). Ma attenzione, il comunicato dice che il mister è stato sollevato dall’incarico. Il che significa che non c’è stato accordo tra le parti per sciogliere il nodo contratto. Palladino si è giocato la posizione dopo aver fatto mesi incredibili e una bellissima rimonta. Ma nel finale ha ceduto, dimostrando alcune idee annebbiate e con la squadra che aveva tirato i remi in barca. Il minimo sindacale previsto era la Conference League e Conference è stata.
Il mister napoletano ha ricalcato a Bergamo un po’ quello che aveva già vissuto l’anno precedente a Firenze. E ora è libero di accasarsi dove più ritiene, anche se ormai tutte le caselle della Serie A italiane sono state riempite. Vedremo. L’uomo è ambizioso e sa aspettare l’occasione giusta.
Ora dovrà seguire a breve la nomina di Maurizio Sarri a direttore tecnico dell’Atalanta. Per poi dare il via alle operazioni di mercato necessarie. Tutti si stanno muovendo sotto traccia in attesa anche di vedere come andranno i Mondiali, ma è meglio portarsi avanti con il lavoro per non rimanere sguarniti alla fine ed essere costretti a comprare quello che rimane sul mercato. Ma questo non è proprio da Atalanta.


