Matteo Ruggeri, a Madrid, è finito in un polverone mediatico

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Matteo Ruggeri, a Madrid, è finito in un polverone mediatico. I tifosi si sono scatenati sui social perché avrebbero individuato il difensore uscire da un locale notturno all’alba. E questo a poche ore di distanza da una partita persa dall’Atletico Madrid e con l’allenamento da affrontare alle ore 11 dello stesso giorno in quanto la società aveva anticipato il lavoro rispetto alla normale attività di gruppo.

C’è un codice etico da osservare all’Atletico Madrid, ma credo che questo valga per tutte le società di calcio, che impone agli atleti di essere seri in campo e fuori. Dare tutto in campo e osservare un comportamento da atleta anche fuori dagli orari di lavoro. E nel mirino dei tifosi è finita anche la società. La domanda più ricorrente è: e ora con Ruggeri cosa fate? Lo lasciate impunito o interverrete? I tifosi pretendono che la società si rivalga su Ruggeri, il cui comportamento non è stato ritenuto idoneo alla maglia del club che indossa. Come potrà, sostengono i tifosi, essere preparato se si trascura in questo modo?

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Ora Ruggeri avrà capito che differenza c’è tra vivere in una realtà di provincia, dove a Zogno se ti vedono uscire da un locale all’alba fanno finta di niente, al massimo le chiacchiere rimangono pour parler tra i tifosi e non vengono spiattellate sui social, mentre a Madrid, se ti beccano, ti fanno un mazzo tanto.

Se un club paga profumatamente un calciatore è perché quel calciatore deve restituire al club tutto quello che ha in suo potere di atleta e di calciatore per il gioco in partita e per la preparazione alla partita. E il riposo è considerato parte integrante della preparazione.
Da capire quale sarà ora la risposta dell’Atletico Madrid verso Ruggeri. Lo multeranno o lo inviteranno a fare le valigie? Lo sapremo presto.