Rainero Amadini, l’uomo che ha “guarito” i mali del Ponteranica Calcio. Ecco come

1096

Rainero Amadini è l’uomo che ha ripianato i debiti del Ponteranica. La sua è una lunga storia calcistica: per anni direttore sportivo al Celadina, poi presidente della Fiorente Colognola. Dopo aver lavorato una vita alla Bianchi, da pensionato ha scoperto la vocazione dell’imprenditoria nel mondo della fornitura dei distributori di bevande. Finché nel 2016 gli è stata fatta la proposta di assumere l’incarico di presidente del Ponteranica Calcio.

Quando sono arrivato – racconta Amadinitutto era in regola. I conti sembravano a posto”. E invece non era così. L’Agenzia delle Entrate ha sgamato una procedura non regolare e aggravò la società di una multa che ammontava a 200 mila euro. “Andai a processo senza aver commesso un illecito – continua il presidente – e alla fine concordammo per una cifra da pagare di 60 mila euro”.

forbes

Questo debito si abbatté come un uragano sulla società che dovette ridimensionarsi. La Promozione era un lusso che non si poteva più permettere. “Cominciammo a tagliare, dapprima gli stipendi. Ho fatto tagli – racconta sempre Amadinidi 4-5 mila euro al mese sul parco giocatori. Poi pian piano finimmo in Terza Categoria, dove militiamo tuttora”.

Non sarebbe stato meglio chiudere tutto e ripartire subito dalla Terza Categoria?Sì, sarebbe stato meglio fare così, ma abbiamo voluto tutelare il presidente precedente. Sulla sua casa di proprietà gravava una fidejussione e non abbiamo voluto far pagare a lui personalmente torti non suoi”.

Ora la storia è finita. Il 28 febbraio 2024 ci sarà l’ultima rata che chiuderà definitivamente questa brutta storia. “I soldi li abbiamo in cassa e quindi possiamo già dire che il caso è chiuso”. E si guarda al futuro con serenità.

Ponteranica Calcio
Pablo Passoni (ds) e Rainero Amadini (presidente) (Foto e.p.)

Da dove ricomincerete?Innanzitutto dal rafforzamento della squadra – spiega il giovanissimo ds Pablo Passoni -. Ho cominciato a contattare quei giocatori che avevano già giocato qui a Ponteranica e che potrebbero rientrare per rafforzare la squadra”. “E guardiamo anche ai nostri giovani – aggiunge il presidente -. Vogliamo costruire un settore giovanile che possa diventare il serbatoio della prima squadra”.

Ma per fare tutto questo ci vogliono le strutture che, a Ponteranica, è un tema che si dibatte ad ogni campagna elettorale. Tutti si aspettano che l’attuale campo a 11 in erba possa trasformarsi in un campo sintetico. “I costi per mantere l’attuale campo in erba sono elevati – dice Passoni -. Tra taglio dell’erba e segnatura delle righe ci chiedono fino a 15.000 euro l’anno. Una cifra spropositata. Inoltre su questo campo possiamo solo giocare la partita di campionato; non possiamo fare gli allenamenti perché l’umidità del Morla, la parte che rimane sempre in ombra e che ghiaccia d’inverno non permette al manto di sopportare tutto il lavoro di una settimana”. “Infatti per gli allenamenti ci rechiamo a Petosino – dice sempre il presidente -. Paghiamo l’affitto del campo che ci costa 2.700 euro l’anno, ma è l’unico modo che abbiamo per svolgere la nostra attività. A infrastrutture siamo messi male. Anche questa sede, come può vedere, ha delle infiltrazioni di acqua dal tetto. Il campo sintetico ci serve come il pane se vogliamo anche rafforzare il settore giovanile”.

La prossima tornata elettorale è ormai vicina e chissà che non sia la volta buona. Finora tutti i progetti sono rimaste solo buone intenzioni stampate sui volantini elettorali. Intanto tutti si augurano di vedere il Ponteranica risalire nelle categorie dove ha sempre militato.

forbes