L’Italia della velocità compie un ulteriore decisivo passo verso i vertici del movimento mondiale, salendo, per la prima volta nella sua storia, su un podio internazionale nel Team Sprint. Stefano Minuta, Matteo Bianchi e Mattia Predomo, nella giornata di apertura degli Europei su pista a Konya, compiono un miracolo tecnico, abbassando il record italiano per ben tre volte nello spazio di poche ore e conquistando la medaglia di bronzo.
La giornata storica per il ciclismo italiano si apre con le qualifiche che vedono in gara sia il terzetto maschile che femminile. Miriam Vece, Siria Trevisan e Matilde Cenci fermano il cronometro in 47″765, settimo tempo e passaggio al turno successivo. Al termine della giornata chiudono ottave.
Minuta, Bianchi e Predomo, sempre nelle qualifiche, fissano il nuovo record italiano (42″555, terzo tempo). Lo limano ulteriormente nel primo turno (42″318), conquistando la finale per il bronzo contro la Repubblica Ceca, che fino ad allora fa registrare riscontri inferiori. Nella finale per il bronzo l’Italia parte bene e passa in vantaggio al primo giro. Rientra la Repubblica Ceca, avanti con il secondo frazionista. È Mattia Predomo che recupera e chiude con il tempo di 42″285, nuovo limite italiano e storica medaglia di bronzo.
La 19enne Anita Baima è quinta nello Scratch, gara vinta dalla belga Helen Hesters. “Le aspettative erano più alte – ha detto al termine -, purtroppo per come si è svolta la gara, con al fuga della Hesters e nessuna che è andata a prenderla, mi lascia un po’ di rammarico. Puntavo al podio“. Quinto anche Davide Boscaro nell’Eliminazione, gara vinta dal danese Aagaard Tobias Hansen.
LE QUALIFICHE DELL’INSEGUIMENTO – Nella prima parte di giornata si sono svolte anche le qualifiche dell’inseguimento. Su una pista molto veloce e favorita anche dall’altura il quartetto formato da Elisa Balsamo (27 anni), Letizia Paternoster (26), Federica Venturelli (21 anni, unica campionessa del mondo di specialità presente in Turchia) e Linda Sanarini (19) ha stabilito il nuovo record italiano (4’07″365, secondo tempo in gara). Domani, nel primo turno, saranno contrapposte alla Gran Bretagna (terza con 4’07″447), chi vince lotterà per l’oro contro la vincente dello scontro tra Germania (prima oggi) e Francia.
Tra gli uomini Francesco Lamon (31 anni), Etienne Grimod (20), Renato Favero (20) e Niccolò Galli (23) sono quarti (3’47″637) e domani si giocheranno l’accesso in finale con la Danimarca, prima in 3’44″405. Ricordiamo che i due migliori tempi dei team che non vanno in finale si affronteranno per il bronzo. (Fonte: Federciclismo)













