L’inseguimento femminile porta la seconda medaglia alla spedizione italiana ai Campionati europei a Konya in Turchia. Elisa Balsamo, Letizia Paternoster, Federica Venturelli e Linda Sanarini conquistano un bronzo al termine di un torneo che le ha viste protagoniste sin dalle qualifiche e nel quale si sono inchinate solo alla Gran Bretagna, nuova campionessa europea e detentrice del record del mondo, limato dalle britanniche per ben due volte oggi. Il bilancio del secondo giorno di gare per la spedizione azzurra vede anche due quarti posto, con Letizia Paternoster nell’Eliminazione e Matteo Bianchi nel Chilometro.
Le azzurre, in occasione del primo turno perso contro la Gran Bretagna, hanno abbassato nuovamente il limite italiano, portandolo a 4’06″796.
Elisa Balsamo racconta le sue emozioni: “Ero un po’ preoccupata di tornare a correre un quartetto dopo un anno e mezzo. Ho avuto ottime sensazioni. Sono stata contenta di poter gareggiare con due giovanissime come Federica, anche se già campionessa del mondo, e Linda, che è stata molto brava. È stata una bellissima esperienza e sono felice di essere tornata in pista“.
Linda Sanarini: “Correre con Elisa e Letizia, atlete che ho sempre ammirato per quello che hanno fatto, è una grande emozione. Sono soddisfatta della mia prestazione. Pensavo che avrei trovato maggiore difficoltà a integrarmi, invece le compagne mi hanno fatto sentire subito a mio agio. Le ringrazio, come ringrazio anche i tecnici Bragato e Villa che mi hanno permesso di vivere questa esperienza“.
INSEGUIMENTO MASCHILE – La pista veloce e l’altura regalano record a ripetizione anche tra gli uomini. La Danimarca campione del mondo in occasione del primo turno contro l’Italia scende sotto il muro del 3’40 (3’39″977). In finale raggiunge la Francia e si mette al collo l’oro. Buona prestazione per il quartetto italiano, con il solo Lamon uomo di esperienza oltre a Grimod (20 anni), Favero (20) e Galli (23). Il crono di 3’45″680 vale il quinto posto nella generale.
ELIMINAZIONE DONNE – Quarto posto di Letizia Paternoster nell’Eliminazione. La trentina corre bene ma esaurisce le forze proprio nello sprint che vale il podio. Si impone la dominatrice degli ultimi anni Lotte Kopecky, tornata a correre in pista in splendide condizioni.
KM DA FERMO – Quarto posto nelle qualifiche per Matteo Bianchi, già due volte campione europeo della specialità (58″490, record italiano), e sesto per il giovanissimo Fabio del Medico (59″235), venti anni il prossimo aprile. Nella finale Del Medico non ripete il tempo del pomeriggio (59″984) e perde una posizione mentre Bianchi, con 58″860 si accomoda al quarto posto. Successo del britannico Joseph Truman, unico capace di migliorare il tempo rispetto alle qualifiche.
VELOCITÀ DONNE – 200 metri lanciati, con ennesimo record italiano, per Miriam Vece (28 anni). Per lei un 10″397 che vale il decimo tempo. Passa le qualifiche anche Siria Trevisan (18 anni), ma si ferma al primo turno. Vece arriva fino a quarti, dove viene battuta, nel doppio confronto, dalla britannica Capewell.
CORSA A PUNTI UOMINI – Settimo posto di Juan David Sierra (21 anni) con 77 punti. Successo di Tim Torn Teutenberg (23 anni) con 102 punti. (Fonte: Federciclismo)













