Il Lombardia si rinnova: Bergamo ospiterà la team presentation, la partenza e la Granfondo “Felice Gimondi”

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Il Lombardia si rinnova e lo fa con un percorso consolidato, ma con tante novità in vista dell’edizione numero 120 con Bergamo al centro.

Il capoluogo orobico ospiterà infatti la partenza della Classica delle Foglie Morte nella mattinata di sabato 10 ottobre prima di puntare verso Como, ma al tempo stesso vivrà il giorno precedente la presentazione dei team e quello successivo la terza edizione della Granfondo “Il Lombardia” Felice Gimondi.

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Parlando della gara, il percorso vedrà gli atleti affrontare 4600 metri di dislivello positivo suddiviso fra le salite delle Bocche di Gavarno, Selvino, Valico di Berbenno, Valpiana (Roncola), Giovenzana, Madonna del Ghisallo, Civiglio e doppio passaggio sul San Fermo della Battaglia prima di giungere sul Lungolario Trento.

«Non è molto diverso dai Giri che ho vinto io, anche se nella prima parte si faranno le iconiche salite della provincia di Bergamo per poi rientrare su quel percorso con il Ghisallo  – ha spiegato Damiano Cunego, vincitore delle edizioni 2004, 2007 e 2008  -. Fare tante salite una dietro l’altra creerà selezione, soprattutto perché messe dopo centottanta chilometri quando inizia un’altra cosa, perché lì uscirà chi si sarà preparato e alimentato meglio. Credo che saranno sette o otto corridori che se la giocheranno».

Diverse le novità che verranno aggiunte, dalla team presentation nella giornata del 9 ottobre a Bergamo alla Granfondo intitolata a Felice Gimondi l’11 sempre nel capoluogo orobico passando per il nuovo trofeo, il tutto a creare ancor maggior interesse per una corsa storica.

«Con la Team Presentation avvicineremo ancor di più il pubblico, anche perché è un percorso che ogni ciclista sogna di poter percorrere considerato che sono luoghi d’appartenenza. Sarà uno spettacolo avendo un doppio passaggio sul San Fermo della Battaglia nel finale, ma devo dire che non sarà semplicemente una prova d’appello per chi non ha vinto il Mondiale, ma un vero e proprio sigillo per la carriera – ha aggiunto il direttore delle corse di RCS Sport Luca Guercilena a cui hanno fatto eco le parole del presidente di RCS Paolo Bellino -. Possiamo dire di aver vinto una bella sfida unendo la gara professionistica a quella amatoriale con la prima Granfondo dedicata a Gimondi. Questa è una gara amata all’estero, per cui ci saranno moltissime persone che ci raggiungeranno».

Un’occasione anche per mostrare le bellezze della Lombardia come confermato dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana che ha confermato il sostegno per questa corsa: «E’ una grande soddisfazione essere parte di questa gara iconica, fra le più note del panorama ciclistico, considerato che è una regione dove sono nati grandi campioni come Luigi Ganna, Alfredo Binda e Felice Gimondi. Il ciclismo è lo sport più amato dalla gente, crediamo nei valori di questa disciplina, per cui saremo sempre presenti, considerato anche le conseguenze positive che abbiamo ottenuto dalla conclusione delle Olimpiadi».

In occasione del sessantesimo anniversario della prima vittoria di Felice Gimondi nella Classica delle Foglie, arriverà l’intitolazione della Granfondo che partirà dall’Accademia della Guardia di Finanza prima di affrontare il Valico di Valcava, il Miragolo San Salvatore, il Passo Salmezza e la Boccola con arrivo in Colle Aperto dopo 110 chilometri.

“E’ un bellissimo percorso, tutto intorno a Bergamo, con salite che abbiamo già fatto in passato con il Giro d’Italia. E’ un percorso molto belllo, racchiuso in 110 chilometri, che è una formula giusta per i cicloamatori e gli appassionati – ha aggiunto Cunego -. Ci saranno panorami mozzafiato e, anche se non ho più l’obbligo di vincere, avrò la possibilità di fermarmi ai vari ristori. E’ la prima volta di fare questa Granfondo”.

Quella Granfondo sarà anche il momento perfetto per ricordare Gimondi nella sua città, a fianco di una corsa che ha amato particolarmente e che rende ancor più affascinante questa gara.

“Le emozioni sono tante. Siamo partiti con questo abbinamento due anni fa, la Granfondo si è svolta per due anni a Cantù con Ghisallo e Muro di Sormano, avere partenza e arrivo a Bergamo ha tutt’altro sapore. Mio padre è stato testimonial a livello mondiale dello spirito bergamasco per la caparbietà, l’impegno. Portarla qui è qualcosa di emozionante – ha concluso Norma Gimondi -. Quella maglia bianca mi emozionata, perché GF Lombardia prende spunto dalla maglia Salvarani quando nel 1966 vinse a Como in volata il primo Lombardia davanti a Eddy Merckx. Ringrazio anche Vittorio Adorni che fu parte importante di quella vittoria. L’altro ricordo è quello del 1976 quando vinse il Giro d’Italia a trentaquattro anni. Con molta caparbietà e la capacità di leggere la corsa, di sapersi amministrare nelle tappe decisive, portò a casa il successo. Nella data dell’11 ottobre questa maglia sarà distintiva di molti eroi che la porteranno su un percorso impegnativo, ma sulla scorta di un campione”.