“Mettiamoci in gioco”: è questo lo slogan della terza edizione di Time Out sport festival in programma dal 17 maggio al 7 giugno 2026 tra Bergamo, l’Isola Bergamasca e la Valle San Martino.
La rassegna, divenuta ormai un appuntamento tradizionale per la primavera dello sport bergamasco, vedrà HServizi S.p.A. (società pubblica di riferimento dell’Isola Bergamasca e della Valle San Martino per la gestione dei servizi comunali, partecipata da 33 Comuni e dalla Provincia di Bergamo) e Unica Sport Ssd mettere in campo tutte le proprie energie sfruttando anche il patrocinio di Ansmes, Università degli studi di Bergamo, CUS Bergamo e Fijlkam Karate che offriranno il proprio contributo.
Una serie di appuntamenti che intendono guardare all’attività sportiva non semplicemente come agonismo, ma guardandolo a trecentosessanta gradi toccando temi importanti come la sicurezza, l’abbandono dell’attività sportiva, la tecnologia e la promozione fra i più giovani.
“Dopo l’esperienza maturata durante le ultime edizioni, quest’anno abbiamo scelto di introdurre il claim ‘Mettiamoci in gioco’, con l’obiettivo non solo di promuovere la partecipazione, ma anche di mettere in discussione alcuni paradigmi ormai troppo consolidati nel mondo dello sport. Vogliamo avere il coraggio di affrontare temi reali e spesso scomodi: dagli abusi alla sicurezza sulle strade per i ciclisti, fino all’abbandono precoce dell’attività sportiva da parte delle ragazze in età adolescenziale – ha spiegato in occasione della presentazione Marco Donadoni, presidente di HServizi S.p.A. -. Allo stesso tempo, intendiamo ricondurre lo sport alla sua dimensione più autentica: il gioco. Un richiamo ai valori della solidarietà e della condivisione, in contrasto con un’eccessiva competitività che sempre più spesso coinvolge anche i più giovani, talvolta alimentata da atteggiamenti inappropriati da parte degli adulti. Per rendere concreto questo invito, organizzeremo numerosi trofei e tornei che coinvolgeranno almeno sei diverse discipline sportive. Un calendario ampio e partecipato, pensato per offrire a tutti – atleti, appassionati e giovani – l’occasione di mettersi davvero in gioco, sperimentarsi e vivere lo sport nella sua dimensione più autentica e inclusiva. In questo percorso, ci sarà spazio anche per celebrare grandi icone dello sport, protagonisti non solo per i risultati raggiunti, ma per l’etica e i valori che hanno saputo incarnare”.
Fra gli appuntamenti più attesi ci saranno sicuramente gli appuntamenti con i campioni, dall’evento “Cova, Cova, Covaaa! A tu per tu con il ragioniere volante”, in calendario martedì 19 maggio alla Biblioteca dello Sport Nerio Marabini di Seriate con il campione olimpico Alberto Cova che verrà intervistato da Paolo Marabini, all’incontro “Senza freni: dialogo sul futuro del ciclismo con il Falco”, in programma al Museo del Falegname Tino Sana ad Almenno San Bartolomeo con Paolo Savoldelli nella serata di giovedì 21 maggio.
Insieme a loro saranno presenti anche il più grande motociclista di sempre, Giacomo Agostini, in un evento in programma all’Auditorium comunale di Cisano Bergamasco mercoledì 27 maggio, mentre nella stessa location, sempre in tema di motori, il pilota Ivan Capelli parlerà di esperienza e visione nella Formula 1, giovedì 28 maggio.
Di passione, identità e responsabilità discuterà l’ex giocatore e “bandiera” dell’Atalanta Gianpaolo Bellini, intervistato dal giornalista Stefano Serpellini, il 28 maggio a Carvico, con la squadra nerazzurra che sarà protagonista con le giocatrici della formazione femminile e quelle del Chorus Volley all’incontro dal titolo “Giocare d’anticipo a Dalmine il 20 maggio.
“Come assessora alle politiche sociali e allo sport, guardo a questa terza edizione di TIME | OUT Sport Festival come ad un’occasione per condividere con istituzioni, famiglie, associazioni e atleti l’obiettivo di costruire uno sport capace di educare, includere e proteggere. Lo sport è uno straordinario strumento di crescita personale e coesione sociale che insegna il rispetto delle regole, il valore delle differenze e la forza della comunità e, in quest’ottica, siamo chiamati tutti a renderlo una dimensione sicura, totalmente estranea a qualsiasi forma di abuso e discriminazione, capace di promuovere una cultura della prevenzione e della responsabilità condivisa – ha aggiunto Marcella Messina, assessora alle Politiche sociali, sport, salute e longevità del Comune di Bergamo -. Il festival rappresenta un’occasione preziosa per ascoltare testimonianze autentiche, lasciarsi ispirare da grandi storie di sport e riflettere sul ruolo che ciascuno di noi può svolgere perché lo sport che non lasci indietro nessuno, sappia essere spazio di crescita e protezione, contribuisca in modo strutturale al benessere delle nostre comunità”.
Il TIME | OUT sarà la cornice anche di numerose gare sportive, tra cui le Olimpiadi dell’Isola per le scuole secondarie e la podistica “Di corsa con Gian Maria”, ma anche tornei di calcio giovanile, sitting volley, tennis, nuoto artistico e karate in vari impianti sportivi del territorio, e lo spettacolo teatrale “Invincibili – Sport, lealtà e coraggio” della compagnia teatrale La Pulce martedì 26 maggio al teatro comunale di Chignolo d’Isola.
A proposito di educazione, fondamentale sarà anche l’appuntamento “Sport sicuro – Proteggere chi gioca, educare chi accompagna”, evento incentrato sul delicato tema degli abusi nel mondo dello sport, con ospite l’ex calciatore della nazionale inglese Paul Stewart, vittima di abusi sessuali per quattro anni, dai 10 ai 14 anni, da parte del suo primo allenatore e uno dei primi ex calciatori a denunciare pubblicamente l’incubo vissuto, contribuendo a far emergere lo scandalo degli abusi nel calcio inglese.
Oggi Stewart è un attivista e formatore riconosciuto a livello internazionale: si dedica alla tutela dei minori nello sport attraverso il progetto “Safeguarding Fundamentals” e ha portato la sua preziosa testimonianza in giro per l’Europa.
Al suo fianco l’ex calciatore Vincenzo Fuoco, tecnico del Settore Giovanile e Scolastico della Figc e delegato alla tutela dei minori della Lombardia, la cui storia di abusi subiti da parte di un dirigente sportivo è stata coraggiosamente narrata nel docufilm “Cattivi Maestri”, presentato anche alla Festa del Cinema di Roma.












