Brescia prolunga la sua tradizione col tennis di alto livello, ma l’approdo a quota 17 edizioni porta con sé un deciso cambio di passo. Gli Internazionali femminili di tennis BCC Brescia – presentati nella Sala dei Giudici di Palazzo della Loggia – sbarcano nel circuito Wta, con la tappa di categoria 125 (115 mila dollari di montepremi) che andrà in scena sui campi di via Signorini dal 14 al 21 giugno. “Una promozione – ha spiegato il presidente del Tennis Forza e Costanza 1911, Stefano Bonera – che significa una cosa precisa: innovare nella continuità”.
“Il tennis sta vivendo un momento magico in Italia – ha sottolineato l’assessore allo Sport del Comune di Brescia Alessandro Cantoni –, ma gli organizzatori stavolta riusciranno a far fare a Brescia un ulteriore salto di qualità”. Un torneo eccezionale, sia per la storia, sia per il presente e per il futuro che lo attende. “Basta vedere l’albo d’oro – ha commentato il direttore dell’evento Alberto Paris – dove ci sono giocatrici che sono state protagoniste nei tornei dello Slam, come l’azzurra Jasmine Paolini. Quest’anno, invece, vedremo il ritorno sui nostri campi di Martina Trevisan, oltre a un folto gruppo di promesse azzurre”.
“Un appuntamento del genere – ha spiegato invece Tiziana Gaglione del Coni di Brescia – porta lustro alla città ed è un’occasione non solo per coloro che amano il tennis, ma per tutti gli sportivi. Spero che il successo di questo torneo spinga tanti a investire nello sport sul nostro territorio”. Per anni, la città lombarda è stata sede di una importante tappa del circuito Itf, mentre dal 2026 per la prima volta arriva l’ingresso nel Tour maggiore. Che significa orgoglio ma pure responsabilità.
“Si tratta di un passo importante – ha aggiunto Bonera, al primo anno di presidenza – in termini di organizzazione. I feedback positivi che abbiamo ottenuto sono legati agli anni precedenti, quando Brescia e il nostro torneo sono stati capaci di diventare un punto di riferimento affidabile, sia a livello nazionale che internazionale. Sottolineo che dalla Wta, giustamente, ci stanno chiedendo tanto, ma noi ripaghiamo con tutto l’impegno possibile e con uno staff che butta il cuore oltre l’ostacolo”.
Rispetto alle stagioni del circuito Itf, si lascia da parte (ma non del tutto) la sede storica del Castello, che resterà coinvolto per gli allenamenti, con due campi riservati al torneo nelle prime giornate. Il tennis italiano al femminile cerca altre campionesse da affiancare a Jasmine Paolini e proprio da Brescia, negli anni, sono passate tante professioniste poi capaci di farsi notare ad alto livello.
“La filosofia della Fitp – ha concluso il presidente del Forza e Costanza 1911 – ha cambiato lo spirito del tennis tricolore, dando la possibilità alle giovani azzurre di non muoversi troppo e di farsi le ossa”. Anche quest’anno c’è molta attesa per le italiane: ci sarà Martina Trevisan, finalista a Brescia nel 2018 e capace in carriera di arrivare in semifinale al Roland Garros, ma ci saranno anche la 23enne bergamasca Lisa Pigato, che sta attraversando il suo miglior momento, la campana Nuria Brancaccio e altre che attendono conferma.
Una wild card è invece già pronta per la montenegrina Danka Kovinic, ex numero 46 Wta. Mentre proseguono i preparativi (con un Centrale da 500 spettatori e altre novità), sale l’attesa: Brescia non è mai stata così bella. (Fonte: Federtennis)













