Tennis: A Montecarlo vittoria senza gioia per Nole

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La giornata dedicata agli ottavi di finale nel Principato ha visto un triste prologo con la notizia della morte di Vladimir Djokovic, nonno paterno del numero 1 al mondo. Raggiunto dalla sconvolgente notizia (il nonno era malato da tempo, ma la scomparsa è giunta inaspettata), Nole ha abbandonato in lacrime il campo 10 sul quale si stava allenando con il suo team. La grande professionalità e la forza d’animo lo hanno poi “trascinato” sul centrale intorno alle 17.30 per la sfida con Alexander Dolgopolov. L’avversario già di per sè, nascondeva 1000 insidie, per quel suo modo davvero unico di esprimersi sul campo da gioco, se a questo aggiungiamo una condizione mentale tuttaltro che accettabile, si capisce come il pronostico fosse tuttaltro che scontato. Il primo set corre via veloce (2/6), Dolgopolov fa il suo, mentre Nole appare svuotato, tanti errori e davvero la sensazione che manchi qualcosa, di importante, fondamentale. Una persona che “riesce a trasmettermi continuamente energia positiva. E’ il mio eroe e il mio guerriero, mi ha insegnato fin da bambino la capacità di non mollare mai”, così aveva definito il nonno, dopo il trionfo di Miami e l’urlo disperato lanciato al cielo dopo aver conquistato il punto del 2-0 nel secondo set, appare un richiamo a quella figura che ha ancora, anche da lassù la forza di scuoterlo, di motivarlo, di farlo “grande”. Ed ecco allora, l’uomo ritrovare la voglia di lottare e vincere (6/1 6/4), ancora, nuovamente sul campo, ancora una volta per lui, al quale ha rivolto le braccia aperte al cielo, non in segno di esultanza, ma quasi in un ideale ultimo abbraccio. Di fronte a queste forti emozioni, passano in secondo piano i risultati puramente sportivi, che pure hanno offerto interessanti spunti anche nell’odierna alternanza di sole e pioggia sui campi monegaschi. Passa il turno Andy Murray, che giunto sul 6/5 del primo set, ha visto crollare al tappeto il proprio avversario Benneteau, vittima dello stesso infortunio che ha messo fuori causa Juan Monaco. Di nuovo il piede “intrappolato” dalla terra rossa, la torsione innaturale della caviglia e i legamenti che non reggono alla disavventura. Brutto stop e forzato abbandono. Lo scozzese ora incrocierà Tomas Berdych, capace di superare dopo 2 ore di battaglia l’ottimo nipponico Nishikori (2/6 6/2 6/4) in un incontro reso davvero complicato dal momento di forma sfavillante della testa di serie numero 12, che nell’ultimo set ha ceduto il servizio proprio nel momento cruciale, dando via libera al talentuoso ceco. Nella parte alta, detto di Djokovic, il quarto giocatore ad avanzare è l’olandese Haase capace di annichilire anche Tomas Bellucci (6/2 6/3) e di meritarsi seppur contropronostico la sfida al numero 1 del seeding. Nella parte basa del tabellone, avanza il favoritissimo Rafa Nadal che liquida (6/1 6/1) il qualificato kazako Kukushkin, già felice di essere arrivato fino a qui ed ora se la vedrà con Stanislav Wawrinka. Lo svizzero ha un bilancio di 0-7 nei confronti diretti, ma se riuscisse ad esprimere nuovamente il grande tennis, che gli abbiamo visto giocare nella serata odierna contro il coriaceo nicolas Almagro (6/3 6/3), potremmo vedere davvero un match interessante e piacevole. Ultimo quarto, anche in ordine temporale, sarà il derby francese. Tsonga fatica nel primo set, ma poi asfalta Verdasco (7/6 6/2), mentre Simon piace e convince nel successo ai danni di un ondivago Tipsarevic (6/0 4/6 6/1). Nella speranza che il venerdì sia risparmiato dalla pioggia, ci attendono quattro magnifici confronti per definire le semifinali di sabato.

forbes

( commento di Luca Polesinanti )