L’Albinoleffe torna a mani vuote da Frosinone, dove paga un blackout di centoventi lunghi secondi. Accade tra il 10’ e il 12’ della ripresa, dopo un primo tempo giocato senza particolari affanni. Prima una trattenuta di Sala ai danni del frusinate Di Maio che determina l’assegnazione del calcio di rigore, poi il miracolo (inutile) di Tomasig che respinge il tiro dal dischetto di Cariello. Il capitano dei laziali può tranquillamente ribattere in rete. La fortuna, nella circostanza, non sorride. Nemmeno il tempo di riorganizzarsi che la squadra di casa viene lasciata libera di realizzare l’uno-due. Un lancio di Stellone in profondità per Cesaretti che entra in area e colpisce mettendo il pallone a mezz’altezza alle spalle di Tomasig. Difesa presa nettamente in contropiede per quello che sembra il colpo del ko. L’Albinoleffe ha il merito di non mollare riuscendo ad accorciare le distanze al 27’ su azione da corner con Cissè, subentrato al quarto d’ora della ripresa a Torri. Nei restanti 20 minuti di gioco si vede solo la Celeste e di rammarico c’è n’è da vendere, perché Cocco si procura un calcio di rigore ma lo sbaglia, facendosi respingere il pallone con i piedi dal portiere Frison. Si continua ad attaccare, ma rimediare agli errori diventa impossibile. Il Frosinone torna al successo dopo quattro mesi e lascia il fanalino di coda di una classifica sempre più corta sul fondo. Le lunghezze di vantaggio sulla quint’ultima sono scese a tre. E non è un bella notizia. Eppure l’undici schierato da Mondonico è quello che, sulla carta, appare in grado di offrire sufficienti garanzie di tenuta e concentrazione. In verità la squadra cambia marcia e si risveglia solo dopo i tre cambi in cinque minuti decisi dall’allenatore sullo 0-2, con l’ingresso di Grossi per Luoni, Cissè per Torri e Passoni per Hemetaj, che al 20’ della ripresa chiude la giostra delle sostituzioni. Ad essere onesti, se Cocco avesse trasformato il penalty, staremmo a commentare il punto pesante guadagnato in Ciociaria. Invece dobbiamo augurarci che riesca a tornare alla vittoria in casa riuscendo ad agganciare in classifica il Vicenza, prossimo avversario a Bergamo.

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