La seconda avventura stagionale di Lerda sulla panchina del Torino sta producendo i risultati sperati perché vincendo a Bergamo contro l’Albinoleffe, pur senza brillare ma piuttosto concreti, i granata si insediano tra le pretendenti alla promozione. Ancora una volta la squadra di Mondonico è costretta a raccogliere solo buoni giudizi e subire una sconfitta obiettivamente immeritata, maturata nei minuti finali quando sembra addirittura messa meglio in campo e in grado mettere alle corde l’avversario e conquistare i tre punti. Fino alla vigilia l’Albinoleffe poteva dirsi virtualmente salvo, dopo il match perso con il Toro sarebbe costretta allo spareggio playout. Due squadre accomunate dal bisogno di fare punti: l’Albinoleffe per proseguire sulla strada della salvezza, il Torino per guadagnare il diritto a disputare i playoff. A poche giornate dal termine c’è poco spazio per il fairplay. L’unico a praticarlo è Emiliano Mondonico che, in virtù del suo legame storico con il Toro, decide di non parlare alla vigilia della partita.

Ci si attendeva un 4-4-2 speculare, invece Mondonico e Lerda spostano le pedine. Il tecnico bergamasco per scelta tecnica, con un centrocampo rinforzato e incontrista per contenere e ripartire, quello torinista costretto a rinunciare ad un attaccante di peso come Rolando Bianchi, alle prese con un problema agli adduttori.

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Si comincia con un calcio di punizione Regonesi che al 3’ indovina la traiettoria giusta; Rubinho compie un miracolo riuscendo a toccare il pallone con la mano sulla linea di porta. Al 10’ Grossi sulla sinistra sfugge a D’Ambrosio che lo stende prima che entri in area e viene ammonito. Al 12’ Antenucci scatta sul filo del fuorigioco e si ritrova a tu per tu con Tomasig, formidabile ad abbrancare il pallone strappandolo dai piedi dell’attaccante granata. Al quarto d’ora Albinoleffe vicinissimo al gol con un diagonale di Cocco che lambisce il palo. Dopo il pericolo il Torino comincia a premere e alla prima occasione passa in vantaggio con un colpo di testa di Pagano che al 20’ raccoglie un cross di Lazarevic, sovrastando l’immobile Luoni, e supera Tomasig con una parabola beffarda. Qualche minuto dopo l’Albinoleffe reclama per una spinta in area ai danni di Grossi che resta a terra. Alla mezz’ora esce per infortunio Lazarevic per fare posto a Garofalo. Poi Cocco svetta di testa su corner ma non centra lo specchio della porta. Sul fronte opposto Gasbarroni mira all’incrocio dei pali ma è impreciso e poco dopo Antenucci non aggancia un cross tagliato di di Zavagno. Col passare dei minuti la partita si fa più nervosa, con il Torino che ci mette un bel po’ di esperienza e mestiere, facendo pesare le qualità tecniche, per spezzare sul nascere le trame offensive dei seriani. Il primo tempo si conclude con un calcio di punizione di Cocco con pallone alto sulla traversa e un cross insidioso di Grossi respinto dal portiere granata.

Inizio di ripresa con Albinoleffe all’arrembaggio e al 3’ Rubinho vola per deviare una bordata di Zenoni. L’offensiva della squadra di Mondonico viene premiata al 6’ quando Sala insacca di testa su corner, il quinto di seguito, calciato con la solita traiettoria arcuata di Regonesi. Al 10’ Lerda richiama Gasbarroni inserendo Pellicori nel chiaro tentativo di dare più peso all’attacco. Il Torino mantiene l’iniziativa ma senza arrivare a conclusione. Mondonico passa al 5-4-1 inserendo Foglio che al 23’ insidia la porta di Rubinho, costretto a smanacciare oltre la traversa. Al 26’ Lerda sostituisce Budel con De Vezze, Mondonico si affida invece al 40enne Garlini che subentra a Regonesi, afflitto da crampi. Alla mezz’ora un diagonale di Pellicori attraversa l’area piccola dell’Albinoleffe. La terza mossa sarebbe stata quello di Torri, da affiancare a Cocco. Invece i crampi e l’affaticamento di Mingazzini costringono Mondonico a schierare Previtali. Il caldo e la fatica si fanno sentire e anche le azioni offensive assomigliano quasi più ad azioni di alleggerimento. Ma la squadra di Lerda è in agguato e la manovra lenta somiglia tanto all’atteggiamento taurino nell’arena. Al 43’ rapido contropiede con lancio millimetrico per Pagano che entra in area e confeziona l’assist per Antenucci che non sbaglia e sigla il gol partita che rilancia i granata. L’Albinoleffe si getta generosamente all’attacco ma la retroguardia torinista difende il vantaggio.

GUARDAL’INTERVISTADIMONDONICO

ALBINOLEFFE-TORINO 1-2

ALBINOLEFFE (3-5-2): Tomasig 6 Luoni 5 Sala 6.5 Piccinni 6 Zenoni 6.5 Hetemaj 6 Mingazzini 6 (37’ st Previtali sv) Girasole 6 (17’ st Foglio 6) Regonesi 6 (28’ st Garlini 5.5) Grossi 6 Cocco 6. A disposizione: Layeni, Salvi, Previtali, Cissè, Torri. Allenatore: Mondonico

TORINO (4-2-3-1): Rubinho 6, D’Ambrosio 6, Di Cesare 6, Ogbonna 6, Zavagno 6, Lazarevic 6 (30’ pt Garofalo 6), De Feudis 6, Budel 6 (26’ st De Vezze 6), Gasbarroni 6.5 (10’ st Pellicori 6), Pagano 6.5, Antenucci 6. A disposizione: Bassi, Iunco, Zanetti, Pratali. Allenatore: Lerda

Arbitro: Gallione di Alessandria 5.5

Marcatori: pt 20’ Pagano; st 6’ Sala, 43’ Antenucci

Ammoniti: D’Ambrosio, Girasole, Zenoni, Antenucci

Recupero:It 3’ IIt 4’

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