La spedizione alpinistica di Mario Merelli e Marco Zaffaroni sul Dhaulagiri, a 8.167 metri di quota, ha avuto successo. La conquista della cima è stata certificata ufficialmente da Elizabeth Hawley, 85enne giornalista americana, che da più di mezzo secolo vite a Katmandu in Nepal ed è considerata il database vivente dell’alpinismo himalayano. Mario Merelli è arrivato in vetta domenica 15 maggio ma non poteva dirsi sicuro di averla raggiunta. A 30 metri dalla sommità della settima vetta del mondo, senza ossigeno, Merelli ha dovuto lottare con i -30 gradi di temperatura e soprattutto un’improvvisa bufera che ha tolto completamente visibilità. E’ andato avanti con la neve fino alla vita giungendo sul plateau. La nebbia fitta ha impedito la foto di rito, utile a documentare la felice conclusione della scalata. Dopo l’incontro dell’alpinista bergamasco con Elizabeth Hawley, che ha raccolto tutti i riferimenti per la documentazione, la conferma dell’avvenuta conquista. Merelli aveva già tentato la scalata al Dhaulagiri, nel 2001 e nel 2007, perdendo in entrambe le circostanze i compagni di spedizione: prima lo spagnolo Pepe Garces, poi il bergamasco Sergio Dalla Longa.

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