Calcio d’inizio alla luce o all’ombra della lanterna. Tutto dipenderà dalla prova che l’Atalanta saprà fornire contro il Genoa, sempre carico quando gioca allo stadio Marassi e puntualmente accredito dalle operazioni di mercato. Ma siccome il calcio è e resta un gioco di squadra, pur riconoscendo che i singoli campioni sono sempre in grado di fare la differenza, ecco che la squadra di Colantuono è pronta a fare la sua parte su un campo e contro un avversario certamente ostici ma non impossibili. I nerazzurri hanno necessità di scrollarsi di dosso della zavorra rappresentata dai sei punti di penalizzazione. C’è la possibilità di trasformare il fardello in motivazione. Giocare bene sarà salutare, altrettanto, se non di più, fare risultato. Le sirene della vigilia raccontano di Colantuono intenzionato a rinunciare al gioiellino Bonaventura per garantirsi un’efficace copertura delle fasce laterali, arma in più del grifone, lungo cui rilanciare la fase offensiva. Davanti al portiere Consigli dovrebbero schierarsi Masiello, Capelli, Lucchini e Peluso, il quartetto di centrocampo formato da Schelotto, Cigarini, Carmona e Padoin, con Moralez trequartista alle spalle di Denis. Il tanque vanta una buona media di realizzazioni allo stadio Marassi e riuscire a ripetersi sarebbe un toccasana. Che ci sia Caracciolo o Pratto nell’attacco genoano accanto a Palacio conta relativamente, perché Malesani sfrutterà la panchina lunga nel corso della partita. L’Atalanta non dovrà farsi schiacciare e chiudere i corridoi laterali da cui i padroni di casa fanno partire i palloni alti per i propri attaccanti o favoriscono le penetrazioni palla a terra. Insomma, per la squadra di Colantuono un’esame d’ingresso e una prova di maturità che non potrà valere, nel bene o nel male, un giudizio assoluto. La chiave sarà l’intensità del gioco, che il mister considera in ogni circostanza l’arma in più, insieme alle doti di compattezza e umiltà che contraddistinguono l’Atalanta. Si riparte con la coppia Moralez-Denis, ma sempre con la segreta fiducia che la giustizia sportiva riconsegni al campo e allo spogliatoio Cristiano Doni. Dal prossimo turno saranno a disposizione anche Brighi e Manfredini, in fase di recupero da infortuni.

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