L’Atalanta conclude la sua campagna di rafforzamento della rosa giocatori garantendosi vigore e qualità ulteriori a centrocampo, con gli innesti di Cigarini e Brighi (nella foto), e senza prevedibili o annunciati colpi di teatro per il reparto d’attacco. La politica di Pierpaolo Marino è sempre improntata alla sostanza. La caccia alla punta in grado di garantire la doppia cifra in fatto di segnature si è risolta con un nulla di fatto. Non per questo si deve supporre che la capacità realizzativa dell’Atalanta debba ritenersi inferiore a quelle di squadre che si sono dotate di nomi altisonanti. E’ vero, tuttavia, che l’allenatore Colantuono dovrà escogitare le soluzioni più idonee per assortire il reparto avanzato per garantire la finalizzazione della manovra. Ripassando le caratteristiche degli attaccanti nerazzurri si scopre che i cinque a disposizione (Denis, Moralez, Tiribocchi, Gabbiadini, Ardemagni e Marilungo) dovranno imparare a dialogare e adattarsi alle caratteristiche di gioco che il mister atalantino interpreterà in funzione dell’avversario di turno. C’è la possibilità che l’Atalanta possa mandare in gol tanti giocatori, sperando che il gruppo di attaccanti assortiti trovi la vena giusta. Salutato Barreto, approdato alla corte rosanero di Zamparini, i centrocampisti a disposizione di Colantuono disegnano una linea individuabile: Padoin o Schelotto, Cigarini, Brighi e Bonaventura, da destra a sinistra, rappresentano un’ossatura in grado di sostenere il confronto con tutte le formazioni. Carmona e Caserta sono qualcosa più che semplici rincalzi. La solidità e l’esperienza di Brighi, abbinata alla voglia di riscatto di Cigarini, tornato volentieri a Bergamo, offrono prospettive di rosee prestazioni. Anche il reparto difensivo offre ottime garanzie con il ritrovato Manfredini a far coppia centrale con Lucchini e due esterni, Masiello e Peluso, dal rendimento elevato, con le alternative di Bellini e Ferri disponibilli a coprire più ruoli. Consigli tra i pali ha acquisito sicurezza e consapevolezza. Pierpaolo Marino invita a giudicare la squadra dopo le prime dieci partite. Conterà, anche sotto l’aspetto psicologico, annullare nel più breve tempo possibile il gap iniziale (-6). Il rinvio della prima di campionato casalinga non gioca a favore, ma diventerà un plus alla vigilia di Natale.

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