Il titulo stagionale dell’Inter è arrivato nella festosa serata dell’Olimpico che ha ospitato la finale di Coppa Italia, ovvero l’edizione celebrativa del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Un trofeo tanto più ambito, che i nerazzurri hanno conquistato con una grande prova al cospetto di un degnissimo avversario come il Palermo. Gara elettrizzante dall’inizio alla fine, giocata in uno stadio gremito (50mila i sostenitori rosanero), che ha regalato spettacolo ed emozioni. Finisce 3-1 per i nerazzurri, che regalano a Leonardo il primo titolo da allenatore. Uomo partita il camerunense Eto’o, che risponde con la classe innata sul campo agli insulti razzisti di qualche giorno addietro ad opera dei soliti imbecilli nella città di Milano. Due gol e un palo sono il timbro di Eto’o sulla magica serata dell’Olimpico. L’attaccante dell’Inter apre le danze al 26’ del primo tempo e replica al 32’ della ripresa. Entrambe le volte assist fini di Sneijder. Il Palermo di Delio Rossi gioca a testa alta, mette in mostra un ottimo calcio, ma alla fine i campioni fanno la differenza. Anche Julio Cesar vci ha dovuto mettere del suo, così come Lucio e capitan Zanetti per rintuzzare i tentativi offensivi dei rosanero. Non sono mancate le contestazioni. In particolare al 22’ quando Hernandez è entrato in contatto con Chivu in area interista, cadendo e reclamando il penalty, non concesso. Munoz al 43’ ha accesso una piccola speranza nel finale, subito svanita perché, dopo l’espulsione di Munoz per doppia ammonizione e quella di Delio Rossi per proteste, l’argentino Milito entra e segna al 46’ chiudendo definitivamente la gara. Alla fine l’italiano Materazzi ha potuto sollevare la Coppa, mentre per Delio Rossi giro di campo tra le lacrime. L’allenatore aveva vinto il trofeo con la Lazio, non è riuscito a regalare analoga soddisfazione ai palermitani.

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