“A otér” esclamava in bergamasco il falco Salvoldelli rilanciando la linea allo studio centrale sulle strade del Giro ciclistico d’Italia che portavano a San Pellegrino. “Mola mia” gridano gli sportivi a Emiliano Mondonico che nella celeberrima cittadina termale, capitale del liberty, ha scelto di disputare i tempi supplementari di una lunga partita iniziata nel gennaio scorso. Il mister ha evitato la sconfitta con la tenacia che lo contraddistingue e un gioco di squadra impeccabile che ha visto schierate valenti pedine della medicina e chirurgia. Nel secondo tempo ci sono stati i previsti cambi, perché contro l’avversario che non t’aspetti, e torna alla carica cercando di prenderti in contropiede, è necessario modificare la tattica. Meno male che il golden gol è stato abolito e dunque c’è tempo e modo per sfiancare l’ostinato avversario. L’attacco devastante è stato rintuzzato con decisione e sapienza. Ora c’è da sostenere il recupero fisico, facendo in modo di non essere più aggrediti e semmai essere in grado di rilanciare. I numeri della partita sono dalla parte di Mondonico che in questa stagione proprio non ha potuto evitare i playout. Ma sa di poter contare su una platea di sostenitori da fare invidia a squadre di rango. E quel che più conta è un popolo trasversale di ammiratori, che ama il calcio e i suoi protagonisti più veri e genuini. Emiliano è intenzionato a non deluderli. Dalla sua parte c’è una squadra forte e preparata. E i cori che inneggiano all’uomo e all’allenatore sono la migliore medicina per prepararsi alla nuova stagione.

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