Parte male la stagione della Roma, che non va oltre il pareggio casalingo contro lo Slovan Bratislava ed esce mestamente dalla Europa League. Va detto subito che il pubblico di fede giallorossa presente all’Olimpico e numerosi commentatori attribuiscono la debacle alla scelta operata da Luis Enrique di far uscire Francesco Totti al 28’ della ripresa con la Roma in vantaggio per 1-0. La cronaca racconta che con la rinuncia al capitano la Roma perde il faro e al 36’ subisce il contropiede degli slovacchi e il pareggio che significa addio alla scena europea. Il vantaggio giallorosso matura al 10’ su corner di Totti e inserimento di Perrotta che fa passare il pallone sotto le gambe del portiere. Per tutta la gara la Roma fa possesso di palla ma non incide in fase offensiva, con lo Slovan che fa muro. Tante assenze eccellenti e tribuna occupata da De Rossi e Juan, i neoacquisti Lamela e Osvaldo, Borriello non convocato. Quando Totti lascia il campo per fare posto a Okaka, scattano le contestazioni dei cinquantamila. Dopo il pari di Stepanovski, la Roma spreca due palle gol. Al 90′ Bojan a tu per tu con Putnocky tira addosso al portiere. Al 92′ ancora Putnocky toglie dall’incrocio dei pali il pallone scagliato da Verre, sostituto di Caprari. Luis Enrique nel dopopartita rispedisce i fischi al mittente e difende le sue scelte, convinto di non voler subire condizionamenti.

Sull’altra sponda capitolina va decisamente meglio. La Lazio rimpingua la macedonia di gol segnando tre gol a Skopje in aggiunta alla mezza dozzina dell’andata all’Olimpico. Rocchi, autore di una doppietta, a un passo da quota 100 in maglia biancoceleste.

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