Mano pesante della Commissione Disciplinare Figc, che ha accolto in buona parte le richieste formulate dal procuratore federale Stefano Palazzi in merito all’inchiesta sul calcio scommesse. La sentenza di primo grado condanna l’Atalanta a 6 punti di penalizzazione nell’imminente campionato di serie A, uno in meno di quanto chiesto dal procuratore, ma soprattutto a perdere due importanti elementi del proprio organico: Cristiano Doni è stato condannato a tre anni e mezzo di squalifica, tre anni per il difensore Manfredini. Per il 38enne Doni, capitano e bandiera atalantina, significherebbe la fine della carriera di calciatore. Anche per Manfredini si tratterebbe di uno stop tale da rendere difficile la ripresa dell’attività agonistica. Va ricordato che si tratta di sentenze non definitive. L’Atalanta tornerà alla carica per dimostrare l’estraneità dei suoi tesserati all’impianto accusatorio e ottenere quantomeno un ulteriore sconto sulla penalizzazione. Dopo ferragosto, formulato il ricorso davanti alla Corte di Giustizia Federale, si svolgerà il processo di appello che dovrebbe concludersi una settimana prima del via al campionato. L’ultima spiaggia è rappresentata dall’Alta Corte di Giustizia del Coni, ma solo quando si starà già giocando. La scure ha colpito pesantemente anche l’Ascoli, che partirà da -6 in serie B. Duro verdetto sui tesserati coinvolti nell’inchiesta: cinque anni, con proposta di radiazione, sono stati inflitti a Bellavista, Paoloni, Signori, Buffone, Erodiani, Fabbri, Gervasoni e Sommese. Mauro Bressan è stato condannato a 3 anni e 6 mesi, Nicola Santoni a 4 anni. In Lega Pro sono state retrocesse di categoria Alessandria e Ravenna, mentre il Benevento sconterà 9 punti di penalizzazione nel campionato 2011-2012, 6 la Cremonese che aveva fatto partire l’inchiesta denunciando gli episodi sospetti. Quest’ultimo sembra il classico caso del danno e della beffa. Dal punto di vista della giustizia sportiva la sentenza non fa una grinza, perchè incide la responsabilità di un proprio tesserato, il portiere Paoloni. Non resta che attendere il secondo grado, dove si capirà se la Cremonese, che attraversoil dg Turotti haespresso la propria amarezza per la sentenza,ha diritto a vedersi riconosciuto il dolo.

L’Atalanta ha diffuso un comunicato in cui, pur prendendo atto della riduzione di un punto rispetto alle richieste del Procuratore Federale, esprime profondo disappunto per  la decisione della Commissione Disciplinare Nazionale che, nonostante le argomentazioni difensive svolte nel corso del dibattimento, le ha comunque comminato una penalizzazione di 6 punti e ha inflitto gravissime sanzioni ai propri giocatori Manfredini e Doni. L’Atalanta si dichiara certa della correttezza del proprio operato e dell’estraneità dei propri tesserati a qualsiasi ipotesi di illecito e ha dato mandato al proprio collegio difensivo, composto dall’Avv. Prof. Franco Coppi, dall’Avv. Chiappero dello Studio Chiusano e dagli Avvocati Enzo Morelli e Gian Pietro Bianchi dello Studio Morelli, di predisporre il ricorso avanti la Corte di Giustizia Federale.

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