Mettiamola così: Benitez riteneva che l’ultima partita del girone di qualificazione agli ottavi di Champions League non avesse importanza. I suoi giocatori hanno ascoltato e lo hanno accontentato. Il problema è che l’Inter esce con le ossa rotte dallo stadio di Brema, dove anche Arnautovic appare un fenomeno dopo essere stato scartato dalla società nerazzurra e Pizarro conferma di andare sempre a segno quando gioca contro le italiane. Non piace l’atteggiamento della squadra, che nella passata stagione era abituata ad onorare gli impegni in modo esemplare. Gli infortuni sono tanti, è vero. Anche Zanetti rimedia una botta e prudentemente viene richiamato in panchina lasciando il posto al giovane Natalino. In porta c’è Orlandoni che a 38 anni fa il suo esordio in Europa. In campo Benitez schiera Biraghi, Nwanko, Santon e Muntari. Si vede anche Eto’o, lento e macchinoso come il resto della squadra. Si potrebbero ricordare i due pali colpiti da Pandev, ma doverosamente anche gli altri due dei tedeschi oltre alle tre reti. Il primo gol è frutto di un colpo di testa di Prodl con le maglie bianche a strisce nerazzurre che in mezza all’area giocano alle belle statuine. Poi il Werder fa quel che vuole. Chiusa la brutta parentesi, l’Inter inizia la sua avventura ad Abu Dhabi. Prima della partenza, fissata per venerdì 10 dicembre, si deve tentare di recuperare quanti più giocatori possibile. Materazzi, fermatosi nel riscaldamento prima della partita di Brema, e Zanetti non dovrebbero dare pensieri. Si attendono gli altri, a cominciare da Milito. Senza i suoi gol l’Inter non va molto lontano. Una cosa sempre chiara. Moratti attende l’esito del Mondiale per club per poi decidere se rinnovare la fiducia a Benitez. Infine, il rammarico ufficiale della società nerazzurra per il mancato riconoscimento dell’Ambrogino d’oro, espresso al Comune di Milano in una nota ufficiale. “È con grande dispiacere che l’Inter — si legge — deve constatare, anche in occasione di Sant’Ambrogio e dei conseguenti Ambrogini assegnati ai cittadini più illustri, la mancanza totale di un segno di riconoscenza da parte del Comune di Milano nei confronti della società nerazzurra per i grandi successi nazionali e internazionali ottenuti quest’anno. Conseguentemente, l’Inter rivolge ai propri tifosi di Milano un grande e affettuoso ringraziamento per la passione, le gioie e l’orgoglio vissuti insieme”.

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