Nella 94esima edizione del Giro d’Italia si sentiva il bisogno di celebrare un’impresa. Una di quelle d’altri tempi. E impresa c’è stata. Protagonista il bielorusso Vasili Kiryienka, che domina la penultima tappa con traguardo posto sul Sestriere. Il corridore, originario di Chernobyl, la località dell’incidente nucleare dove ha perso praticamente la famiglia quando aveva solo 5 anni, non è nuovo a vittorie al Guro. C’è, infatti, il precedente dell’arrivo sul Monte Pora, in bergamasca. Kiryienka va in fuga dopo una trentina di km dalla partenza, restando in fuga, prima con una dozzina di corridori e poi da solo, per ben 213 km. Kiryienka stacca tutti sulla salita del Colle delle Finestre e nella successiva discesa aumenta il vantaggio, mantenendolo sulle rampe del Sestriere. Alle spalle del bielorusso ci sono Rujano, staccato di 4’43″, Rodriguez a 4’50″ e 5’58″ sul gruppo della maglia rosa Contador, di cui fa parte Scarponi ma non Nibali, che dopo una caduta senza gravi conseguenze ad inizio giornata, chiude a 6’20″. In classifica generale, alla vigilia dell’ultima tappa a cronometro di 26 km sul circuito cittadino di Milano, Contador vanta 5’18″ su Scarponi, 6’14″ su Nibali, 7’49″ su Gadret, 9’27 su Rodriguez, 10’23″ su Rujano.

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