L’aria e l’atmosfera di Coppa Italia, forse più leggere, rigenerano la Juventus che batte il Catania 2-0 e guadagna l’accesso ai quarti di finale dove se la vedrà con una delle due squadre romane. Più che il risultato, la partita infrasettimanale sarà ricordata per il rientro di tra i pali di Gigi Buffon. Il portierone torna a vestire la maglia bianconera dopo sette mesi. L’ultima apparizione era data 15 maggio 2010, prima della sfortunata spedizione in Sudafrica da mancato protagonista causa i guai fisici che lo hanno costretto alla prolungata assenza dai campi di calcio. Se non fosse nota la sua lontananza dal clima agonistico, sarebbe difficile accorgersi di qualche ruggine. Buffon sembra essersi riappropriato dello scatto e dell’elasticità che ne hanno fatto il numero uno dei portieri. Para con sicurezza ed esce con disinvoltura. Per la serie: dove eravamo rimasti. Confortante rivederlo bloccare il pallone e rilanciare l’azione. Tutto ciò in una serata che alla squadra di Del Neri serve soprattutto per allontanare i fantasmi del San Paolo dove è stata in balia del Napoli finendo per arrendersi con largo anticipo. Due gol al Catania, arrivato a Torino certamente non in gita di piacere. Ma c’era da riscattare le due pesanti sconfitte con Parma e Napoli. Krasic porta in vantaggio la Juve e Pepe, schierato da attaccante, fa il bis. Ispiratore delle due marcature l’inossidabile Del Piero. Unica nota pesantemente negativa: l’infortunio occorso a Toni dopo 18’. Una distorsione al ginocchio destro che la dice lunga sulle difficoltà future di Del Neri. Senza Quagliarella e Iaquinta, la conta degli attaccanti puri vede disponibile il solo Amauri, il quale, operato al naso, ricorrerà sicuramente alla maschera protettiva. La società bianconera, intanto, ricorre al mercato.

close

Iscriviti alla Newsletter e resta sempre aggiornato!

Le migliori notizie della settimana
di tutto lo sport bergamasco

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

forbes
forbes
Previous articleAlbinoleffe: l’obiettivo è quota 50
Next articleSuccesso per la prima edizione dell’Oscar del tennis bergamasco