The show must go on. Lo spettacolo deve continuare. Ecco perché a Poznan, in Polonia, il delegato Uefa decide che si debba giocare la partita tra la squadra di casa, il Lech Poznan, e la Juventus, sebbene la temperatura sia di 15 grado sottozero. Nei pressi di questa città, nel 1989, perse la vita tragicamente Gaetano Scirea. I bianconeri prendono l’impegno di onorarlo con una degna prestazione sul campo, quello sì riscaldato, ma il gelo è un nemico terribile. Del Neri schiera Manninger tra i pali, Camilleri, Bonucci, Chiellini e Traorè in difesa, linea di centrocampo formata da Krasic, Sissoko, Marchisio e Pepe; in avanti Del Piero e Iaquinta. I polacchi segnano dopo 12’. La Juve regge il confronto e prova più volte a minacciare la porta avversaria, pur dovendosi guardare dalle ripartenze della squadra di casa. Il pareggio arriva al 39’ della ripresa quando Iaquinta sfrutta un assist di Krasic e di destro manda il pallone ad infilarsi nell’angolo alla sinistra del portiere polacco. L’onore è salvo, il pareggio condanna i bianconeri all’eliminazione.

Insieme alla Juventus, anche la Sampdoria fuori dalla Europa League. I blucerchiati, con il vantaggio di giocare a Marassi, avrebbero dovuto vincere con il Psv Eindhoven per sperare di qualificarsi. Invece perdono 1-2 subendo la rimonta degli olandesi. Manca una giornata al termine del girone di qualificazione, ma i responsi sono giò certi, perché l’avversaria da rincorrere, il Metalist Kharkiv, vince e non può più essere raggiunto al secondo posto che vale la qualificazione. La Samp inizia bene: un palo di Marilungo, e grande vivacità, sebbene la gara debba essere interrotta per una decina di minuti a causa di un guasto all’impianto di illuminazione. Nella ripresa il bellissimo gol di Pazzini sembra preludere al successo dei doriani. Invece arriva il pareggio olandese, complice una difesa da calcio balilla. Di Carlo ordina l’assalto alla fortezza del Psv ma Marilungo si fa espellere per proteste e in dieci la Samp subisce il secondo gol con Toivonen, autore di una doppietta. Su Marassi cala il gelo, ma non per colpa della temperatura.

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