Per soli 11 centesimi di secondo la staffetta 4×100 sl maschile resta ai piedi del podio agli Europei di Budapest, beffata nel finale dell’ultima frazione dalla Svezia. Il quartetto azzurro con Magnini in prima frazione seguito da Orsi, Galenda e Leonardi, non riesce a ripetere l’impresa degli scorsi campionati europei quando il team che contava ancora su Massimiliano Rosolino giunse secondo. Fatale il recupero prodotto dallo svedese Persson, che guadagna ben 85 centesimi nelle ultime due vasche. La vittoria va alla Russia che si lascia alle spalle la favoritissima Francia, che deve accontentarsi dell’argento con alle Olimpiadi di Pechino e ai Mondiali di Roma. Tutti riconoscono le grandi potenzialità del quartetto azzurro e il peso dell’inesperienza, risultato determinante per l’esito della gara. Il 19enne milanese Luca Leonardi, ultimo frazionista e all’esordio in una manifestazione internazionale, è la cartina di tornasole della prestazione: un peggioramento di 37 centesimi rispetto alle eliminatorie si spiega solo con la tensione. Amarezza per l’eliminazione di Alessia Filippi nelle batterie dei 200 dorso, unica gara a cui era iscritta. L’atleta romana, fortemente penalizzata dal dolore alla spalla, onora però con la presenza la sua statura sportiva. Nei 400 sl maschili s’interrompe la tradizione che voleva un italiano sempre sul podio europeo dal 1997. Cesare Sciocchetti, infatti, giunge ottavo, mentre Fabio Scozzoli guadagna la finale dei 100 rana, con il quinto tempo (1’00″72) che è anche primato personale.

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