Doppietta Red Bull nel GP del Giappone. Largamente annunciata e senza giochi di squadra. Nel senso che Sebastian Vettel guida in modo autoritario lasciandosi alle spalle il compagno di scuderia Mark Webber, leader della classifica piloti con 14 punti di vantaggio sulla coppia formata dallo stesso Vettel e da Fernando Alonso che con la sua Ferrari si accontenta di salire sul podio e contenere i danni. Calcoli da ragioniere per il pilota spagnolo che sa bene quanto sia importante il passo regolare in termini di risultati per poter aspirare a vincere il mondiale. Sotto il podio finiscono le due McLaren, con Button davanti a Hamilton penalizzato da problemi alla terza marcia del cambio. Sesto Schumacher, seguito da Kobayashi, Heidfeld, Barrichello e Buemi. Al via succede di tutto con Petrov che tampona Hulkenberg e Felipe Massa che, nel tentativo di scansare passare a lato del groviglio, mette le ruote sull’erba, perde il controllo e va a sbattere contro la vettura di Liuzzi. Si ritirano in quattro. Davanti Kubica, saltato davanti a Webber in fase di avvio, perde addirittura una ruota e a sua volta abbandona la corsa. Prossimo appuntamento in Corea, su un circuito che nessuno conosce.

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