Da venerdì 1 ottobre, nella cornice del Celtic Manor in Galles, scatta la 38esima edizione della Ryder Cup, una sorta di coppa Davis del golf, che vedràà protagonisti i fratelli

Francesco e Edoardo Molinari. Finora solo un italiano Costantino Rocca, aveva preso parte, in tre occasioni, alla prestigiosa manifestazione. Per la prima vota nella storia del golf l’Italia può vantare due giocatori tra i migliori 12 a livello europeo, selezionati con pieno merito nella rappresentativa continentale opposta a quella degli Stati Uniti. Due scuole e due universi a confronto. Una sfida che si rinnova dal lontano 1927 e che ne fa la competizione di golf a squadre più antica, contraddistinta da una formula particolare. Nelle prime due giornate si disputano gare a coppia, mentre i confronti tra singoli concorrenti sono in programma nell’ultima giornata. Ogni buca vale un punto (se un match play finisce in parità, mezzo punto a ciascuna squadra). Nell’ultima edizione, due anni fa, ha vinto la squadra Usa, che ha rotto un digiuno che durava da tre edizioni. Ma nella Ryder Cup di golf, esattamente con nella Davis di tennis, può accadere di tutto e i risultati, contando le buche e non i colpi, sono sempre in bilico. Un fattore che rende ancora più affascinante la competizione.

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